MYANMAR, UCCISE NOVE PERSONE

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YANGON – Sono nove le persone rimaste uccise oggi nel Myanmar nel decimo giorno di proteste popolari contro la giunta militare al potere.  Lo riferiscono i media ufficiali del paese precisando che si tratta di otto manifestanti e un giornalista giapponese. La stessa televisione di stato del Myanmar ha riferito che nove ‘manifestanti’ sono stati uccisi oggi a Yangon. Sale cosi’ ad almeno 15 il numero dei morti nella repressione scatenata ieri dai militari.


CASA BIANCA: BASTA VIOLENZA E SUBITO

La Casa Bianca ha intimato alla giunta militare di Myanmar di “fermare la violenza contro le proteste pacifiche subito”. “Il governo del Myanmar non deve ostacolare le aspirazioni del suo popolo alla liberta”, ha detto il portavoce della casa Bianca Gordon Johndroe: “Devono fermare la violenza contro queste manifestazioni pacifiche adesso”.


















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ROMA, GUERRA TRA BANDE DELL’EST, UN MORTO

 ROMA – Una spietata esecuzione in un regolamento di conti tra romeni è avvenuto la notte scorsa nel quartiere Africano a Roma, nel sottopasso della stazione Nomentana nel quartiere residenziale ‘Africano’. Un romeno, di cui si ignorano ancora le generalità, è stato ucciso e altri due connazionali sono rimasti feriti e sono ricoverati in gravi condizioni negli ospedali Sandro Pertini e Umberto I. Secondo alcuni testimoni, la sparatoria sarebbe iniziata intorno alle 23:30 nel giardinetto di piazza Addis Abeba.

“Abbiamo sentito degli spari verso quell’ora – ha detto un uomo di 50 anni – e provenivano dalla parte del sottopassaggio della stazione Roma Nomentana in viale Etiopia, dove c’é un piccolo spazio verde”. La vittima, secondo alcune testimonianze, sarebbe stata avvicinata da un gruppo di persone che l’ hanno fatta inginocchiare, poi qualcuno gli ha sparato alla testa. Proprio in fondo alle scale che portano da piazza Addis Abeba al tunnel della stazione Nomentana, ancora transennato per i rilievi della polizia scientifica, c’é una grossa macchia di sangue nero rappreso.

Altri colpi di pistola in successione hanno raggiunto gli altri due romeni. Uno ha cercato aiuto fuggendo nel sottopasso e lasciando copiose macchie di sangue su una scalinata. L’allarme è stato dato da una persona che ha chiamato il 113 poco dopo le 23:30 dicendo che qualcuno aveva sparato a un ragazzo che era uscito a piedi, ferito, dal sottopassaggio della stazione Nomentana gridando e cercando aiuto. Sono arrivate subito tre “volanti”.

Gli agenti hanno soccorso l’uomo che aveva ferite d’arma da fuoco al torace e, addentrandosi nel sottopasso hanno trovato un altro romeno ferito all’addome e il terzo, ormai morto, che aveva un colpo di pistola alla tempia. Il luogo in cui è avvenuto l’agguato è poco frequentato di notte e occasionalmente è punto di ritrovo di malviventi. Per il momento le indagini della squadra mobile si indirizzano al regolamento di conti tra organizzazioni criminali romene.


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                              MICHELE DE LUCIA