Costiera Amalfitana quando il Metano non ti da una mano

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Il metano ti dà una mano”, recitava un vecchio slogan pubblicitario. Ma in Costiera amalfitana l’adagio sembra quasi uno sberleffo, visto che sono solo poco più di 3000 gli utenti che possono godere di “questa mano”, nonostante i miliardi di contributi e gli anni di lavori spesi in disagi che non finiscono mai: più di 25 milioni di euro e 12 anni di scavi. Il nuovo secolo – il 2000 – era l’anno non di un’ apocalisse ma dell’arrivo del metano in Costiera. Ma nessuno dei due è arrivato davvero.E così non c’è angolo della Statale Amalfitana 163, e dei centri dei 12 comuni (con esclusione di Vietri sul Mare) che non abbia visto scavare e poi rattoppare il manto stradale. La rete del metano stava per arrivare: tranquilli e pazienti! All’opera gli operai dell’ Amalfitana Gas srl di Orfeo Mazzitelli, o meglio, gli operai delle ditte in appalto e in subappalto. Infinite. Da perderci il conto. Eppure non son bastati tutti questi anni – era il 1989 quando venne indetta la gara d’appalto – per vedere finalmente terminati i lavori. E neanche son bastati i fiumi di denaro pubblico stanziati dal Cipe (Comitato Interministeriale della Programmazione economica) che in una delibera del 25 ottobre 1985 concedeva i “finanziamenti ed agevolazione di legge per la metanizzazione..”. Già nel 2003 il mensile èCostiera si occupò della vicenda, riportando dati e cifre.

L’inchiesta sul metano di èCostiera, anno 2003


Oggi si riprone la stessa storia in seguito a delle precisazioni fatte proprio dall’Amalfitanagas , dopo le polemiche sorte successivamente all’esplosione di una bombola di gas e la morte di un uomo a Positano. La nota vorrebbe chiarire alcuni punti, ma stranamente omette di dare cifre precise sui finanziamenti ottenuti. Ma afferma, tra alcuni dati, che “i contributi pubblici non raggiungono il 50% del totale dell’investimento a carico della concessionaria”.Ma quanti davvero sono questi contributi? Facendo un passo indietro, e avendo già ricostruito parte delle cifre, nel 2003 si parlava di qualcosa come 25 milioni di euro. Era lo stesso amministratore dell’azienda, Alberto De Flammineis a specificare che: “inizialmente il progetto era di 36 miliardi di lire, di cui 28 miliardi finanziabili, ma sono stati finanziati solo 25 miliardi di lavori mentre i nostri costi sono lievitati, per il momento, ad una cinquantina di miliardi di lire”. Ma la cifra esatta ancora non si conosce.E i tempi saranno ancora lunghi per vedere l’arrivo di questo idrocarburo se si pensa che sono appena “3500 gli utenti attualmente serviti”, come dichiara l’Amalfitanagas. La nota dà poi tutta una serie di numeri: “la tubazione messa in opera è di ml 140.700; il gas distribuito dall’inizio dell’attività ad agosto 2007 è di mc 34.625.600; il gas distribuito da gennaio ad agosto 2007 è di mc 5.347.960”.Intanto se alcune zone della Costiera sono state raggiunte – ma sono solo 167 le “utenze commerciali” che usufruiscono del servizio – nelle zone più interne, nelle stradine, nelle frazioni alte, i lavori neanche sono incominciati. Si dirà: “la costiera è impervia ed è la natura stessa dei lavori a far sì che non finiscano mai…”. Quindi, si vedrà mai davvero l’arrivo del metano?Ma forse è solo una “scusa”: si sta aspettando l’arrivo del sole (leggi: solare) e del vento (leggi: eolico)


Da www.ecostiera.it