Stoner e la Ducati vincono la MotoGP

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Con Capirossi 1° e Stoner 6°, la Ducati a Motegi si aggiudica il suo primo titolo mondiale di MotoGP. Il titolo iridato della classe rigina mancava in in Italia da 33 anni. Il Pilota australiano partito 9° grazie ad una gara rocambolesca riesce a piazzarsi al 6° e vincere meritatamente il titolo mondiale. Al primo posto si è piazzato l’altro ducatista, Loris Capirossi che vince per il terzo anno di fila sulla pista giapponese. Per Valentino Rossi invece l’ennesima domenica storta. Il pesarese riesce a concludere la gara solo al 13° posto e dire definitivamente al Mondiale. La gara giapponese è stata difficile e particolarmente agitata dalle condizioni dell’asfalto. Cambi di configurazioni e di moto, con la pista ad asciugarsi pian piano dopo l’acquazzone mattutino. Valentino Rossi parte male, ma anche Casey Stoner si trova in difficoltà, ma poi alla fine si accontenta dei un 6° posto che lo fa diventare campione del mondo. Così quando Loris Capirossi taglia il traguardo sotto alla bandiera a scacchi, comincia l’apoteosi non solo di stoner, ma anche quella della Ducati che dopo 33 anni, ritorna a vincere il titolo iridato della classe regina. La “Rossa” di Borgo Panigale riporta il titolo più importante del motomondiale in Italia dopo quello conquistato nel 1974 adalla MV Augusta e lo fa nel migliore dei modi. Lo vince nel giorno in cui Loris Capirossi, sempre più vicino all’addio,  regala anche il successo di giornata, completando una festa che, proprio perché in casa Honda, suona ancor più come una rivincita totale del made in Italy. Un’affermazione del tricolore, anche se fuori dal balcone rosso campeggia la bandiera australiana e si intravede quella mano piccola piccola che accenna un saluto, degno di un Re.


Umberto Gallucci