Lapo e John Elkann a Ravello, tornano gli Agnelli nella Città della Musica

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Ravello si sta dimostrando la località di eccellenza in Costiera Amalfitana per le presenze illustri, ultimi arrivi la famiglia Agnelli che è stata in giro fra Amalfi, Positano e Massalubrense in Penisola Sorrentina


RAVELLO – Nel primo mattino, la famiglia Agnelli ha lasciato la Città della Musica dove ha trascorso lo scorso fine settimana. In compagnia di alcuni amici, la nobildonna di origini partenopee, Marella Caracciolo, moglie di Gianni Agnelli, accompagnata dai nipoti Lapo Ginevra e John Elkann, ha scelto l’Hotel Caruso per un week end di totale relax. Grande assente (ma questo c’era da immaginarselo), Margherita figlia dell’Avvocato. E’ risaputo come tra la Signora Agnelli, sua madre ed i suoi figli Lapo e John non corra buon sangue a seguito della scomparsa dell’Avvocato. Sul banco degli imputati i tutori dei due giovani rampolli, gli avvocati Gabetti e Grande Stevens, accusati da Margherita di eseritare eccessivo potere decisionale sulle sorti dei propri figli e sulla già delicata questione legata all’eredità di papà Gianni. Sicuramente però le questioni della “Dinasty italiana” durante lo scorso fine settimana saranno state messe da parte. Da sempre gli Agnelli preferiscono soggiornare presso gli alberghi della catena che prende il nome dal treno più famoso al mondo: l’Orient Express Hotels, Trains and Cruises. E la famiglia più nota dell’industria italiana ha un rapporto particolare con Ravello; Gianni Agnelli qui vi trascorreva spesso parte delle sue vacanze, sin dal 1962, allorquando si trattenne per tre settimane in compagnia di Jacqueline Kennedy. Nel 1996 invece, Susanna Agnelli, in quel periodo Ministro degli Esteri, venne insignita della cittadinanza onoraria del Comune di Ravello. A testimonianza di questo forte legame, il sindaco di Ravello, Paolo Imperato, in questi giorni ha incontrato John Elkann, nipote prediletto dell’Avvocato e suo erede naturale al timone dell’Azienda di famiglia; il primo cittadino costiero ha omaggiato il Vice presidente della Fiat di un pregiato volume storico riguardante Ravello, rimarcando il vincolo di antica amicizia tra la famiglia Agnelli e la Città della Musica. John Elkann, era in compagnia della moglie Lavinia Borromeo Arese Taverna, discendente di Federico Barbarossa e Carlo Borromeo. I due venivano dalle isole Borromee, sul Lago Maggiore, di fronte a Stresa, dove lo scorso 8 settembre si è tenuto il battesimo del primogenito di casa Elkann, nato nell’agosto dello scorso anno. A Ravello inoltre Lavinia è stata notata in evidente stato di gravidanza; è previsto per dicembre l’arrivo del secondo bebè. Ma l’osservato speciale di questa tre giorni ravellese non poteva essere che Lapo Elkann, giunto a Ravello senza donne al seguito, ma circondato da guardie del corpo. Serata tutta Amalfitana quella di sabato, dove l’artefice del rilancio dell’immagine della casa automobilistica torinese è stato avvistato al ristorante “Lido Azzuro”. Domenica colazione in un noto ristorante di Nerano e serata al Belvedere dell’Hotel Caruso dove la Sacra Famiglia ha assistito all’incomparabile spettacolo pirotecnico di Torello, in onore della Vergine Addolorata, molto gradito da Marella e famiglia che hanno dichiarato di rimanere sempre fedeli a Ravello e all’Hotel Caruso, dove continuano a sentirsi di casa.


More Carolina, less Gianni
Il Sindaco di Ravello, Paolo Imperato, quando ha sottolineato il vincolo di antica amicizia tra la Città della Musica e la più importante Famiglia dell’industria italiana, il pensiero inevitabilmente è andato alla memoria dell’Avvocato che da queste parti era di casa. Tutto ebbe inizio in quella mitica estate del 1962. A Palazzo Episcopio, di proprietà dei Duchi di Sangro (acquistato dalla Regione Campania lo scoro gennaio) soggiornava Jacqueline Kennedy che, saggiamente consigliata da Gore Vidal, aveva scelto Ravello per le sue vacanze italiane. Qui vi dimorò dall’ 8 al 31 di agosto di quello stesso anno, in compagnia della sorella, del cognato e della figlioletta Caroline. Spesse volte, preferiva recarsi presso la residenza al mare di proprietà della famiglia D’Urso. I titolari de “Lo Scarpariello” erano legati all’Avvocato da un’amicizia di vecchia data e proprio nella villa di Marmorata avvenne il primo incontro tra il capitano dell’industria italiana e la First Lady d’America.
In quei giorni l’Avvocato si mise a completa disposizione di Jacqueline, accompagnandola in giro per la Cosiera Amalfitana. Durante le loro uscite vennero spesso immortalati assieme; lui nelle sue impeccabili mise marinare, e lei con lo sharme che faceva tendenza negli anni della Dolce Vita. A bordo del mitico “Veliero Blu” ormeggiato alle banchine del porto di Amalfi, o mentre erano seduti al tavolo del bar San Domingo in Piazza Duomo per un after dinner.
La notizia di quell’incontro fece subito il giro del mondo e la stampa americana vi cucì intorno la trama di una love story, versando fiumi d’inchiostro sulle pagine di cronaca rosa. Gli ingredienti per lo scoop c’erano tutti: il fascino di entrambi i protagonisti, la bellezza dello scenario che li ospitava, il sapore mondano e spensierato dell’estate ravellese di quegli anni, gli sguardi e i sorrisi reciproci rubati dall’obbiettivo indiscreto di qualche fotografo. E non appena la notizia giunse all’altro capo del mondo, il giornalista americano Edward Klein fu il primo a dare l’annuncio che tra Agnelli e la Kennedy era sbocciata una love story. I due finirono così nel mirino dei paparazzi che scattarono una foto dietro l’altra, mentre si scatenavano le fantasie dei cronisti.
In un tale clima, il marito di lei, il presidente degli Stati Uniti, John Kennedy, non potè rimanere a lungo all’oscuro dei fatti. E quando questa storia superò il limite della sua pazienza, ordinò alla moglie di rientrare a casa: “More Caroline, less Gianni” (“Più Caroline, meno Gianni”), recita il laconico ma eloquente messaggio inviato a Jackie. Così si concluse il primo viaggio italiano della first lady e con esso anche una tra le love story che hanno maggiormente appassionato i curiosi di tutto il mondo. Per anni questa storia rimase puro pettegolezzo, fino a quando lo scrittore americano Gore Vidal, nel 2005, in procinto di lasciare definitivamente Ravello, affermò che ci fu realmente qualcosa più di un flirt tra Gianni Agnelli e Jacqueline Kennedy. Mentre la First Lady, rientrata in America dopo poco più di un anno vide suo marito morire e non tornò mai più a Ravello, l’Avvocato ha continuato ad essere ospite fisso della Perla della Costiera per tutta la sua vita. L’ultima visita risale al 2001, quando giunse da Amalfi, tappa di una minicrociera a bordo del panfilo rimorchiatore “F-100”, successore dell’altrettanto celebre “Veliero Blu”, con la moglie Marella ed un giovane John Elkann. Una visita breve, in ogni caso quanto basta per godere di nuovo della bellezza e dell’unicità del posto, ma soprattutto per rivedere, in quella che a sua insaputa sarebbe stata l’ultima volta, quel luogo a lui tanto caro, magnifico scrigno di ricordi indissolubili.

Emiliano Amato


Nella foto di apertura il sidaco Paolo Imperato e il consigliere Emiliano Amato con John Elkann


Qui sotto John e Lapo Elkann con il direttore del Caruso