Positano, le relazioni del WWF e le incompatibilità per il Vallone Porto

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Pubblichiamo alcuni documenti provvisori del WWF Penisola Sorrentina (non ufficiali ne definitivi e come tali vanno presi), ci scusiamo con gli autori ma le pressioni ricevute sulla vicenda e la necessità di  far capire ai lettori e ai cittadini a grandi linee cosa sta succedendo ci hanno fatto scegliere di mettere in rete questi atti che, seppur non definitivi, sono quelli che  fanno comprendere le contestazioni ai lavori al Vallone Porto, importante area Sic della Costiera Amalfitana che si trova nel cuore di Positano. Vogliamo precisare che rispetto ai rapporti fra l’architetto Amalia Pisacane e il consulente dell’ufficio lavori pubblici del Comune di Positano Paolo D’Elia, diretto da Raffaele Fata, come pure dei rapporti lavorativi che avrebbe avuto con i vicini all’area Sic abbiamo parlato di incompatibilità non nel senso giuridico del termine, ma la questione si pone specificatamente per il caso in questione per un conflitto nato rispetto alle contestazioni fatte, in quanto fra l’ufficio tecnico comunale di Positano e gli stessi privati, i proprietari del Mulino d’Arienzo, famiglia Ragosta e Vanacore, accusati di aver devastato un bosco e fermati con un’ordinanza dello stesso Comune di Positano voluta dal sindaco Domenico Marrone, ed il WWF, vi è un vero e proprio contenzioso. Ed è rispetto a questo contenzioso del WWF, che deve essere risolto dallo stesso ufficio lavori pubblici del Comune di Positano, che si potrebbe profilare una incompatibilità, non per altro. L’incarico tecnico al di sotto di una certa cifra è fiduciario e quindi non può essere contestato, così come non è vietato da nessuna legge ricevere incarichi se parenti o compagni di tecnici comunali e non abbiamo mai detto questo quindi non comprendiamo le telefonate che sono arrivate in redazione, come pure non capiamo l’insistenza a voler le nostre fonti, che rimangono anonime, e pertanto abbiamo deciso di non pubblicarle, ma non viene meno il problema di fondo. Il punto fondamentale da non perdere di vista non è il rapporto della professionista ne con i privati ne con consulenti dell’ufficio lavori pubblici del Comune di Positano. Il punto è un altro, sono necessari questi lavori? Non si poteva pensare ad un altro tipo di intervento meno invasivo? Non era il caso invece di puntare ad altro e di attivare i progetti Life? E’ stata valutata e ponderata con la dovuta attenzione che si tratta di un intervento in un’area dal delicatissimo equilibrio del suo ecosistema? Si è tenuto conto che forse sono superflui certi lavori e troppo invasivi? Perchè insistere con il farli? Cosa rimarranno ai nostri figli di questi angoli incontaminati? Si è proprio sicuri che briglie di cemento alte due metri siano la cosa migliore da fare in un’area protetta? Perchè non si è tenuto conto del regolamento del Parco dei Monti Lattari? Perchè non intervenire dove c’è un rischio antropico tipo a valle della spiaggia di Arienzo dove c’è un ponte che fa da tappo ai metariali di risulta? Perchè non è previsto un botanico che segua i lavori? Queste ed altre riflessioni del WWF non hanno avuto ancora risposte soddisfacenti. Allora andiamo i fatti, quelli contestati, e quindi ad ogni buon conto pubblichiamo le relazioni del WWF, agli atti del Comune di Positano, che contestano il progetto di bonifica del Vallone Porto. Vorremmo risposte su queste relazioni e capire se era proprio necessario fare questi lavori e se si è tenuto conto del delicatissimo equlibrio di una delle aree più belle e incontaminate della Costiera Amalfitana. Era opportuno per questa area intervenire forse in maniera diversa, o non intervenire affatto. Preferiamo chiarire prima la vicenda dei lavori che le associazioni ambientalistiche ritengono minacci l’integrità dell’unica area Sic del nostro territorio, patrimonio che vorremmo trasmettere integro alle future generazioni. La presidente del Parco dei Monti Lattari Anna Savarese, raggiunta a telefono ha detto “Abbiamo chiesto un incontro con il Comune di Positano e dovrebbe esserci per il nove novembre con le associazioni ambientaliste, il Parco dei Monti Lattari ha a cuore quell’area. Dobbiamo valutare se l’emergenza per la protezione civile superi le norme regolamentari del Parco che impediscono quei lavori, comunque aspettiamo l’ufficialità dal Comune di Positano.” Intanto però, all’interno dello stesso parco, c’è stato uno scontro quando si doveva discutere proprio del Vallone Porto. Allora speriamo che questo incontro dirima tutte le questioni, dissolva le nebbie e chiarisca questa vicenda di fronte a tutta la collettività. Quello che ci preme è di non assistere all’ennesimo scempio del territorio in nome di una legge che a volte può essere usata e canalizzata nel modo che si ritiene più opportuno. Non è la prima volta che un’opera pubblica, totalmente legalizzata, scempi il territorio. Pensiamo al campo sportivo di Montepertuso, per esempio. Nella speranza che la cosa si risolva per il meglio, onde evitare qualsiasi frainteso, vogliamo dire che abbiamo ampia fiducia nell’amministrazione guidata dal sindaco Domenico Marrone, che si ritrova a difendere un lavoro pubblico iniziato con la precedente amministrazione di Ottavio Fusco, e nella professionalità di tutti gli uffici pubblici del Comune di Positano. D’altra parte non si può parlare di contestazione ad oltranza visto che il WWF per la parte dei lavori di competenza della Comunità Montana, progettati sempre da Amalia Pisacane, e seguiti pure da Ottavio Fusco, come responsabile tecnico, ha ritenuto che quell’intervento non fosse in contrasto con la tutela ambientale dell’area. Crediamo che riportare delle notizie e da ciò dare come interpretazione che il giornalista abbia fatto insinuazioni, come ci è stato detto da qualcuno, è quantomeno deleterio ed offensivo nei confronti di chi scrive. Noi diamo informazioni e le valutazioni non spettano a noi. Siamo, in quanto cittadini, preoccupati delle possibili conseguenze di questi lavori e riteniamo di dover prestar attenzione alle perplessità sollevate dalle associazioni ambientaliste. Se poi queste osservazioni si rivelassero infondate allora ne prenderemo atto. Crediamo che il modo migliore per rapportarci con i nostri lettori è fornire documenti e dare quante più notizie possibili. Se qualcuno vuole intervenire in qualche modo Positanonews non ha mai negato il suo spazio a nessuno, ma speriamo che vengano interventi spontanei e chiarificatori. Noi stiamo facendo il nostro dovere informando i cittadini, senza pregiudizi ne prevenzioni, e continueremo a farlo seguendo la vicenda fino in fondo, senza fare accuse ma senza essere accusati di farle. Dire che noi facciamo illazioni o che siamo tendenziosi è offensivo quanto fare illazioni o essere tendenziosi. Ai cittadini non bisogna negare nessuna informazione, quando si tratta del pubblico siamo per la trasparenza totale. Si tratta di soldi nostri, della nostra terra, del nostro futuro.


Michele Cinque