V- Day partecipanti anche all´estero per Beppe Grillo, i politici contrattaccano

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V-Day, partecipanti anche all’estero e nelle province, mentre anche nella turistica Sorrento sono state raccolte firme e a Napoli  Probabilmente neanche il suo organizzatore Beppe Grillo si aspettava una tale partecipazione anche all’estero: i manifestanti che partecipavano al V-day si sono ritrovati non solo in Italia, ma anche a Barcellona, Londra e Dublino davanti alle sedi del consolato italiano, oltre che in Belgio, Svizzera e Olanda. E poi oltreoceano a Chicago, San Francisco e nella Union Square di New York negli Usa. Manifestazioni e raduni ispirati all’iniziativa di Grillo si sono svolti anche a Calgary in Canada, a Rio de Janeiro in Brasile e persino a Tokio, in Giappone, dove davanti all’ambasciata italiana sono stati distribuiti volantini sul V-day.L’obiettivo, sempre quello: raccogliere 50mila firme per promuovere una proposta di legge popolare che preveda la non eleggibilità di parlamentari condannati, un massimo di due legislature a parlamentare e la loro elezione diretta, è stato ampiamente superato. Trecentomila le persone che ieri hanno apposto la loro firma sull’iniziativa lanciata dal comico genovese. Clou dell’evento, è stato Bologna, dove da un palco allestito in Piazza Maggiore, un inarrestabile Grillo ha infuocato gli animi dei presenti e lanciato dure accuse alla classe politica, senza fare sconti a nessuno. Grande affluenza anche a Torino, Roma, Milano, Aosta ma anche in moltissime alte città di tutti i continenti. Le prime reazioni della “Casta” dei politici non si è fatta attendere. Casini lo ha accusato di aver attaccato Biagi, come dire che se uno critica un’idea o uno scritto di una persona critica o attacca la persona stessa, è come usare uno schermo e non affrontare il problema dei privilegi e diritti di una Casta. Grillo ha iniziato la cosa quasi per scherzo e puntava a 50.000 firme, ne ha avute 300.000. Nessun politico si chiede perchè? Sanno solo attaccare o dire, in modo superficiale e stupido, che si tratta solo di qualunquismo invece di fare un sano mea culpa? Figuriamoci.. Grazie Beppe.. Non succederà nulla ma almeno quel gesto glielo abbiamo fatto.. grazie a te. Altro che qualunquismo.. leggetevi la Casta di Gian Antonio Stella. Riteniamo poi che non sia Grillo in se stesso da esaltare, facile poi attaccarlo sul personale o altro, ma ciò che lui esprime, il fatto è che il popolo è stanco di ruberie e privilegi e vorrebbe un cambiamento che purtroppo sarà lontano a venire, se verrà. A chi dice Vergogna a Grillo risponderemo come i manifestanti nello striscione “Siamo stanchi di vergognarci per voi”. C’è chi fa invece riflessioni più sane. «Se c’è la febbre non cominciamo a dar la colpa al termometro – replica il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, anche lui a Cernobbio -. Per quanto si possa dire delle espressioni e delle posizioni di Beppe Grillo, e io ne avrei di cose da dire su queste cose occorre però riflettere seriamente».


Michele Cinque