Piano di Sorrento Elementare a rischio crollo 400 bimbi senza scuola

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Piano di Sorrento. Il dato è di quelli allarmanti: l’edificio che ospita la scuola «Capoluogo» potrebbe essere a rischio crollo. Ma le contromisure sono altrettanto efficaci: istituto chiuso e quattrocento bambini «dirottati» alla succursale dell’area di «Legittimo». Partenza, dunque, con handicap per la nuova stagione scolastica a Piano di Sorrento: alla sede di via Carlo AMALFI, che ospita le scuole di infanzia e primaria del centro costiero, almeno per quest’anno non suonerà la campanella di inizio lezioni. Motivo? Problemi alla stabilità dell’edificio riscontrati nel corso di un’indagine a campione. A confermarlo è il sindaco di Piano di Sorrento, Giovanni Ruggiero: «All’indomani del disastro avvenuto il 31 ottobre 2002 alla scuola elementare di San Giuliano di Puglia – spiega il primo cittadino –, vennero commissionate una serie di verifiche alle strutture scolastiche del nostro territorio. Il mese scorso, la relazione tecnica sulla scuola Capoluogo di via Carlo AMALFI diede esito non positivo. Per questo motivo, abbiamo avviato ulteriori indagini per stabilire il piano degli interventi da apportare. Nessuna psicosi, la scuola intanto resterà chiusa». L’edificio ospita una platea scolastica di trecentosessantotto bambini distribuiti in diciassette classi: ora, ovviamente, si prevedono disagi per la loro nuova sistemazione. «Nessun problema – assicura il sindaco Ruggiero -. Abbiamo stilato un nuovo piano scolastico che prevede il trasferimento delle aule dalla sede Capoluogo alla succursale comunale di via Legittimo. Doppi turni? È un’ipotesi assolutamente da scartare». L’emergenza della scuola Capoluogo potrebbe comunque avere tempi di risoluzione decisamente dilatati. «In effetti – riprende il primo cittadino – abbiamo la necessità di condurre le verifiche sull’edificio con la massima scrupolosità». Un’operazione che potrebbe durare qualche mese: «Senza dubbio – conferma Ruggiero -. La scuola resta chiusa, in attesa di conoscere gli esiti delle indagini. Sulla scorta delle relazioni definitive, saranno delineati gli interventi da effettuare. Personalmente, non escludo l’abbattimento dell’edificio e la realizzazione ex novo della scuola». Soltanto un’ipotesi al momento. «Ripeto – conclude il sindaco Giovanni Ruggiero -: i risultati degli accertamenti tecnici ci indicheranno la strada da seguire: o lavori di consolidamento per scongiurare definitivamente pericoli e rischi, o la demolizione e la conseguente costruzione di nuova scuola».