UN FUNERALE DA RE PER ´BIG LUCIANO´

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 A piangerlo c’era tutta Modena. Anche se solo una piccola parte di quei 50mila che hanno partecipato al funerale sono riusciti a entrare in Chiesa, un’intera città si è voluta stringere per piangere il dolore del suo figlio più illustre. Un patrimonio da dividere, certo, con tutto il mondo. Ma di cui la sua città, con la quale ha avuto un rapporto fatto di grandi amori e reciproche incomprensioni, ha dimostrato ancora una volta di essere orgogliosa.

C’erano 50mila persone, secondo una stima del Comune, a dare l’addio a big Luciano. Ma è pressoché impossibile quantificare con precisione quale sia stata la mobilitazione della città. Tutti si sono fermati un momento, sono rimasti un po’ in silenzio, hanno guardato verso piazza Grande dove andava in scena l’ultimo atto di una grande opera. Un omaggio che ha accompagnato il maestro anche per Corso Canalchiaro, poi il grande omaggio pubblico si è chiuso nel rispetto del privato. Il corteo funebre, composto da poche macchine occupate dagli strettissimi familiari, è proseguito verso Montale di Rangone, dove il tenore è stato sepolto nella tomba di famiglia.

Modena si è lasciata coinvolgere con sobrietà e con trasporto nell’ultimo inchino all’artista che ha cresciuto. E non si è fatta trovare impreparata nemmeno al compito di accogliere la testimonianza di affetto che al tenorissimo ha tributato mezzo mondo: star della musica e dello spettacolo e autorità, ma anche tanta gente comune che da molte parti d’Italia e dell’estero, è arrivata per un ultimo applauso, dopo i tanti tributati nei teatri. Nella città emiliana sono arrivati anche molti autobus, per lo più organizzati da gruppi di musicofili che non sono voluti mancare all’appuntamento. L’affetto della città si era stretto attorno a big Luciano anche nei giorni scorsi.

Da giovedì sera, la camera ardente allestita nel Duomo di Modena è stata visitata, probabilmente, da circa 100mila persone. Anche in questo caso è difficile fare una stima precisa, ma basti pensare che, nei tre giorni, sono state distribuite 87mila foto ricordo, in cui il tenore esibisce uno di quei sorrisi che lo hanno fatto diventare, oltre che una voce, una faccia nota in ogni parte del pianeta.

La piazza di Pavarotti ha seguito con emozione, sottolineando con gli applausi i passi più suggestivi della cerimonia. La città aveva proclamato il lutto cittadino, ma quasi tutti i negozi sono rimasti aperti, tirando giù le serrande solo durante la Messa. Nessuna mancanza di rispetto. A Modena Pavarotti lo conoscevano bene e tutti sapevano che non avrebbe mai perdonato un’eccessiva mestizia alla cerimonia per il suo saluto. Così Modena ha voluto restituire una parte di quel gioioso affetto che Pavarotti le ha portato, anche con l’organizzazione delle rassegne ‘Pavarotti & Friends’ che hanno portato in città moltissime star della musica internazionale.

La giornata dell’addio a Pavarotti, trasmessa in diretta da molte televisioni, non ha potuto evitare di essere risucchiata nel circo mediatico in cui si è ritrovata. E così, accanto alla moltitudine di persone arrivata in piazza per rendere omaggio al maestro, c’é stato anche chi è arrivato attirato dalla parata di star, alla fine, più presunta e annunciata, che avvenuta realmente. Ma anche questo, piaccia o no, fa parte ormai dello spettacolo. Big Luciano, uomo di palcoscenico, magari avrebbe capito.


























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                                     MICHELE DE LUCIA

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