Praiano la Sede Club Napoli a rischio chiusura, il Comune vuole i bagni

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Nella giornata di venerdì 31, il gruppo di opposizione al Comune di
Praiano, formato da Sorrentino, Milano, Gagliano e Vuolo, ha presentato
una interrogazione a risposta scritta all’Assessore Caso, in quanto il 18
agosto scorso il Sindaco Amendola ha inoltrato una nota al Presidente
dell’associazione Napoli Club nella quale condizionava la concessione
della sede del Napoli Club alla pulizia che i soci avrebbero dovuto
provvedere a fare dei bagni pubblici situati nei pressi.
Pare, però, che il motivo del contendere non sia la pulizia dei bagni,
bensì il fatto che i soci hanno provveduto ad installare una macchina per
le bibite, e tale iniziativa non è stata digerita da qualcuno.
I componenti del gruppo di opposizione compatti hanno dichiarato:
“Tale iniziativa è veramente assurda e pretestuosa. Abbiamo inoltrato una
interrogazione all’Assessore alle politiche sociali che certamente avrà
più comprensione rispetto al Sindaco, visto che è da tempo impegnata nel
sociale e tale è un problema di sua competenza, visto che gli iscritti
sono 140 ed è opportuno che frequentino una sede sana. Il Sindaco deve
comprendere che il Comune di Praiano non è di sua proprietà e quando
prende queste iniziative autonome deve sapere che non gli appartengono, in
quanto sono di competenza dell’intera giunta. Siamo certi che si bloccherà
e non andrà oltre, anche perchè conoscendolo siamo certi che valuterà
l’impatto negativo che potrà derivare da una situazione simile. I bagni
potranno essere affidati per la pulizia a qualche persona disponibile che
sarà regolarmente retribuita. Si sono spesi e si spendono tanti soldi
inutili e questi che sarebbero soldi spesi bene, deve imporre
l’Amministrazione a regolardi di conseguenza. Presumiamo che tale
decisione sarà presa nella Giunta Municipale prevista per martedì. Nel
caso la decisione dovesse essere negativa, preavvertiamo e preannunciamo
una battaglia fortissima per porre fine ad una vera ingiustizia sociale.
Precisiamo che la realizzazione di tale sede appartiene
all’Amministrazione del 1996 e che già in passatro, e sempre per fini
sociali, fu affidata ad un gruppo di persone della terza età.”