Roma-Inter: prima sfida-scudetto

0












 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ la sfida che vale il primato. Roma-Inter (sabato ore 18) dirà infatti non solo chi è la favorita per lo scudetto, ma anche, in caso di vittoria di una delle due, chi guiderà domenica sera la classifica. Le inseguitrici però sperano in un pareggio, a cominciare dalla Juve che, impegnata nel derby (domenica ore 20.30) in caso di vittoria balzerebbe in testa. E tenui speranze di primato, almeno per una domenica, le hanno anche Palermo (a Empoli) e Napoli (con il Genoa al San Paolo ma a porte chiuse). Il Milan ospita il Catania e spera di recuperare terreno.

ROMA-INTER – Roma favorita nella sfida-primato con l’Inter. Se non altro perchè ha vinto l’ultima partita giocata, quella per la Supercoppa italiana. Ma Spalletti ha bisogno per vincere di tutti i suoi uomin i migliori. Per la partita con l’Inter rientra Totti, Taddei invece dovrà stare fermo due o tre settimane, mentre Aquilani è in forse. Il brasiliano ha rimediato una lesione muscolare al polpaccio mentre per il centrocampista si tratta di una contusione alla caviglia sinistra. Sicuro assente, oltre a Taddei, sarà Cassetti. Oltre al capitano è tornato a disposizione anche Perrotta. In casa nerazzurra la buona notizia arriva da Christian Chivu, che ha ripreso ad allenarsi col gruppo, anche se al momento è difficile che il romeno riesca ad essere in campo contro gli ex compagni di squadra. Mancini punta ad averlo almeno per la panchina, ma il giocatore non si sentirebbe ancora sicuro. Si allenano ancora a parte invece Vieira e Materazzi. Il campione del mondo sta forzando i tempi ed il suo rientro è previsto per la prima partita dopo la sosta per le nazionali. Mancini in sostanza potrà contare su di lui già per la trasferta di Reggio Calabria. Il campionato «è cominciato adesso, Roma-Inter non può essere» quindi «uno scontro scudetto ma soltanto una bella partita», sottolinea il presidente del Coni, Gianni Petrucci. «Mi aspetto una gara difficile – sostiene invece il tecnico della Roma, Luciano Spalletti – loro sono una grande squadra. È normale che si possono passare dei periodi di difficoltà, con le cose che non riescono al meglio. Nell’ultima partita, l’Inter, ha fatto vedere di essere una squadra in crescita. Sta facendo vedere dei miglioramenti. Dovremo essere una grande squadra».

IL DERBY DI TORINO – L’altra grande partita della sesta giornata è il derby della Mole. La Juve, che spera in un pari nella sfida dell’Olimpico, ha un motivo in più per cercare i 3 punti: tornare in testa alla classifica di serie A per la prima volta dal 2006. Ranieri probabilmente rischierà il tridente come a Roma, con Iaquinta ad affiancare Trezeguet e Del Piero. In caso l’ex attaccante dell’Udinese non venisse schierato ci sarà invece spazio per Tiago. A centrocampo Nocerino e Zanetti dovrebbero affiancare Nedved. Per il Toro forfait di Rosina e coppia d’attacco formata dagli ex interisti Ventola e Recoba. «Sono molto contento del mio contributo alla squadra, del periodo che stiamo vivendo. Guardiamo avanti con fiducia, sappiamo che sarà un campionato delicato. Lo scudetto? Non costa niente crederci» spiega Trezeguet. Che non disputa un derby torinese da cinque anni, ma non ha dimenticato atmosfere e insidie: «Conta solo entrare in campo con la mentalità giusta e non la classifica. Il Toro ci ha sempre messo in difficoltà» ricorda l’attaccante francese.

MILAN-CATANIA – In casa rossonera l’imperativo per la gara casalinga con il Catania è uno solo: vincere. Cinque punti di distacco dalla vetta dopo sole 5 giornate sono infatti decisamente troppi. In attacco Ancelotti sembra intenzionato ad affidarsi a Kakà ed Inzaghi, mentre in porta Kalac appare favorito su Dida. Ma quel che più conta per il tecnico rossonero è rimanere concentrati per tutta la gara indipendentemente dalle decisioni arbitrali. «Certo, ci saranno stati degli errori arbitrali, però abbiamo sbagliato anche noi» ha candidamente ammesso il centrocampista rossonero Clarence Seedorf. «Il Milan è sempre stato bravo a non cercare alibi per tentare invece di comprendere i suoi errori – ha aggiunto il giocatore olandese – è vero che certi episodi possono cambiare una partita, ma certamente anche noi su quell’azione (il gol di Diana ndr) potevamo fare qualcosa di meglio».

LE ALTRE PARTITE – Non c’è solo la Juve a sperare in un pari tra le capoliste. Ma anche il Palermo, che ad Empoli con una vittoria potrebbe addirittura raggiungere la vetta. Una piccola speranza la coltiva anche la «matricola» Napoli, che però dovrà fare i conti non solo con il Genoa, ma anche con la squalifica del campo per una giornata a seguito delle intemperanze del pubblico nella partita con il Livorno, che comporterà, dato che il suo ricorso non è stato accolto, la disputa della gara a porte chiuse. I tifosi della squadra partenopea sottolineano come il giudice sportivo abbia applicato la regola del due pesi, due misure, con la Reggina graziata nella sua ultima gara in casa dopo il fitto lancio di bottigliette in campo e il Napoli punito dopo una striscione sugli spalti e una bottiglietta lanciata verso il guardialinee. Paradossalmente poi il San Paolo sarà vuoto nel giorno in cui si potevano incontrare due tifoserie tra loro gemellate, caso sempre più raro in serie A. Completano la sesta giornata: Cagliari-Siena; Reggina-Lazio; Sampdoria-Atalanta e Udinese-Parma (tutte domenica alle 15) . Nel secondo anticipo del sabato protagoniste saranno invece Livorno e Fiorentina (h.20.30)

 

FONTE. CORRIERE DELLA SERA

                                                     MIKI DE LUCIA