DOSSIER TIM BRASIL RALLENTA PASSAGGIO TELECOM A TELCO

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DOSSIER TIM BRASIL RALLENTA PASSAGGIO TELECOM A TELCO


ROMA – I tempi per il passaggio del controllo di Telecom da Olimpia a Telco, rischiano di allungarsi. L’attesa per il pronunciamento da parte dell’autorità per le tlc brasiliana Anatel, chiamata ad esprimersi sugli effetti in termini di concorrenza nel Paese sudamericano dove opera Tim Brasil, controllata Telecom e dove Telefonica, principale azionista Telecom è già presente con una quota del 50% nel concorrente Vivo, andrà infatti probabilmente delusa. L’Authority brasiliana, che avrebbe dovuto riunirsi il prossimo 29 agosto e valutare l’eventuale via libera, ha spostato la sua riunione al 30 di agosto ma, soprattutto, non ha inserito all’ordine del giorno la questione Tim.

A meno di un inserimento dell’ultima ora nel lotto dei temi da affrontare dunque, il temporeggiamento di Anatel potrebbe ripercuotersi negativamente sulle fasi di quello che ormai si prospettava come un vero e proprio conto alla rovescia per il passaggio di Telecom a Telco, compagine che raggruppa, oltre a Telefonica, gli azionisti Mediobanca, Generali, Intesa Sanpaolo e Benetton. Un programma che, ottenuto il sì di Brasilia, prevede il closing dell’operazione per 3 settembre ed il cda, con l’esame della semestrale ma anche con la possibilità di rivedere i vertici societari, il 7 settembre. Nonostante il possibile ricorso da parte del messicano Carlos Slim, che in Brasile è attivo con l’operatore mobile Claro, il vero ostacolo ancora da superare è dunque solo quello del via libera di Anatel. Per ciò che riguarda il cambio al vertice, si rincorrono voci e nomi. In bilico c’é sia la presidenza, da poco più di 4 mesi affidata a Pasquale Pistorio, sia la carica di amministratore delegato, ricoperta da Riccardo Ruggiero.

L’orientamento di Piazzetta Cuccia – secondo i rumors circolati in questi giorni – potrebbe in teoria portare anche a un cambiamento più esteso del consiglio di amministrazione, che finora ha visto un primo rimpiazzo, un mese fa, con l’uscita di Luciano Gobbi, consigliere espresso da Pirelli e l’ingresso di Gaetano Micciché, responsabile corporate di Intesa Sanpaolo. Per il ruolo di capo-azienda circolano,da tempo, i nomi dell’ex a.d. Franco Bernabé e quello del numero due di Vodafone, Vittorio Colao. La posizione di Intesa Sanpaolo, che comunque finora non ha scoperto le carte e che continua i colloqui con Mediobanca e con gli altri soci di Telco, sembrerebbe invece favorevole a un cambio al vertice limitato, che potrebbe riguardare solo l’amministratore delegato, con la conferma alla presidenza di Pistorio, sul quale l’amministratore delegato di Intesa, Corrado Passera, ha del resto di recente espresso parole di apprezzamento.


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             MICHELE DE LUCIA