Fiamme a Salerno: tutti in salvo ma tanta paura

0

Paura ieri sera a Salerno dove un altro incendio ha messo a rischio la vita di una decine di persone, per fortuna ora tutte in salvo. Famiglie che sulla collina di Giovi, che sovrasta la città, vivevano in prefabbricati del post terremoto del 1980: a pochi metri da Sala Abbagnano, la zona residenziale di Salerno. Il forte vento, forse l’intervento doloso di qualcuno o semplicemente la natura: quel che certo è che tra quelle fiamme c’erano anche quattro bimbi, tutti al di sotto dei dieci anni. I bambini sono stati i primi ad essere tratti in salvo e portati in ospedale: per loro tanta paura ma solo una lieve intossicazione che non preoccupa i sanitari. Sono tre fratellini, rispettivamente di 4, 8 e 9 anni. Con loro c’era anche una femminuccia di 10 anni, una vicina di casa. Appena i bimbi sono stati messi al sicuro, il pensiero è andato ai genitori che non si trovavano. Si è pensato al peggio ma invece avevano messo in salvo i bambini per poi tornare nella loro casa per cercare di portare via qualche indumento. Le fiamme li hanno circondati ma per fortuna sono riusciti a trovare un rifugio. In salvo anche le diverse persone che vivevano nei fabbricati vicini: circa dieci in tutto, solo lievi problemi di intossicazione. Le fiamme, ora, sembrano essere sotto controllo. La Protezione Civile spiega che il vento è cambiato e quindi il fuoco è stato intrappolato nel canalone. Si è praticamente autocircoscritto. Ad aumentare lo stato di allerta anche il fatto che, nonostante fossero state bloccate tutte le strade d’accesso alla zona per consentire un più veloce arrivo dei mezzi di soccorso, le fiamme, ad un certo punto, hanno lambito la stessa strada e quindi hanno reso difficile l’accesso. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, la Protezione Civile, il Corpo Forestale dello Stato, i volontari, numerose ambulanze. Presente anche il prefetto di Salerno, Claudio Meoli. A coordinare i soccorsi Roberto Schiavone, presidente dell’associazione Humanitas, che, circa un mese fa, perse un figlio: era a bordo di un elicottero che precipitò a Marina di Camerota. Stava effettuando un servizio di ricognizione: ancora una volta per l’emergenza incendi.
Fonte Ansa- Michele De Lucia