INCENDI, EVACUATE CASE A SAN MARTINO DELLE SCALE

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PALERMO – Vi sarebbero numerosi feriti a San Martino delle Scale (Palermo) a causa dell’ incendio nella zona di un villaggio montano. Le case sono minacciate dall’incendio che da ieri notte impegna i soccorritori. Testimoni dicono che a San Martino vi sono scene di panico, con la gente terrorizzata che fugge e le fiamme che si avvicinano sempre più al centro abitato.

Decine di persone sono state portate nella ex cava Serafinello a San Martino delle Scale, frazione di Monreale (Pa), localizzata dalla prefettura come centro di raccolta. Alcune persone si sono rifiutate di lasciare la propria abitazione nonostante le fiamme non siano lontane. Gli incendi, su più fronti, rischiano di raggiungere il centro abitato. Sul posto stanno operando dieci squadre dei vigili del fuoco con una cinquantina di uomini. Il deputato regionale di An, Salvino Caputo, che si trova nel centro abitato, dice che “la gente è presa dal panico” e che “l’incendio che dura da tre giorni è stato sottovalutato”. “Le fiamme – aggiunge – distruggono i boschi di conifere e avanzano mangiandosi un albero dopo l’altro”. Sulle colline di San Martino è in azione un Canadair.

Finora tre persone sono state portate negli ospedali Ingrassia e Cervello di Palermo da San Martino perché intossicate dal fumo provocato dalle fiamme che circondano l’abitato. San Martino è tra Palermo e Monreale e non c’é discontinuità tra i centri abitati.

(FOTO DI ARCHIVIO)





CALABRIA: SITUAZIONE RESTA GRAVE, 18 RICHIESTE AEREI
Resta grave la situazione degli incendi di bosco in Calabria, con centinaia di roghi che interessano tutta la regione. Il coordinamento regionale del Corpo forestale dello Stato ha ha fatto richiesta di 18 interventi aerei per altrettanti incendi in tutta la regione. La provincia in cui si registra il maggior numero di roghi è quella di Cosenza, con 11 incendi gravi. In provincia di Catanzaro gli incendi gravi sono quattro e tre in quella di Reggio. Per l’opera di spegnimento degli incendi sono già all’opera tre canadair ed elicotteri dell’Esercito, del Corpo forestale e della Protezione civile regionale. Al Centro di coordinamento regionale del Corpo forestale sono giunte, al momento, circa cento richieste di intervento.

BOSCHI IN FIAMME IN CAMPANIA, DECINE DI INTERVENTI
Anche oggi sono numerose le richieste avanzate alla sala operativa della Protezione civile per spegnere gli incendi boschivi. Con i mezzi regionali stanno operando anche quelli della Protezione civile nazionale e un velivolo militare. In provincia di Avellino le squadre stanno operando a Montella, a Bagnoli Irpino, a Forino, a Nusco e a Calabritto. In provincia di Benevento si sta lavorando ancora a Ceppaloni e Moiano. Dalla provincia d Caserta si registra una sola richiesta ed è giunta da San Felice a Cancello. In provincia di Napoli si sta procedendo alla bonifica di una area distrutta dal fuoco nei giorni a Torre del Greco. Incendi si segnalano anche in località Pisani, alla periferia di Pianura, e tra i Comuni di Marano e Quarto. Anche oggi dalla provincia di Salerno è giunto il maggior numero di richieste di intervento. Se la situazione sembra essere più tranquilla nel Cilento – dove brucia un bosco a Torchiara – le fiamme stanno divorando la vegetazione nei comuni di Bracigliano, Baronissi e Pellezzano, nella Valle dell’Irno. Fiamme anche nel Vallo di Diano – Teggiano, Polla e Padula – e a Olevano sul Tusciano e a Giffoni Valle Piana.

ASSOEDILIZIA MILANO: NUOVE NORME CONTRO GEO-MAFIE
 Nuove norme e misure adeguate per combattere le geo-mafie che hanno bruciato il Paese durante l’estate: è questa, in sintesi la richiesta, di Assoedilizia-Associazione della proprietà edilizia di Milano al Governo, dopo gli incendi dolosi divampati in tutto il meridione. “Dopo 300 roghi di ieri in Sicilia e quelli dell’estate in tutto il Sud d’Italia, è chiaro che il vigente sistema di tutela normativa in questo campo non funziona – scrive l’associazione in un comunicato -. Dall’entrata in vigore della legge 353” in materia di incendi, “nel 2000, il numero di episodi criminosi è aumentato e il fenomeno ha assunto dimensioni inaudite”. Tanto che i rappresentanti dell’associazione milanese esprimono preoccupazione per un possibile processo di radicazione di una “geo-mafia, legata al controllo del territorio, che si va affiancando alla cosidetta eco-mafia presente nel settore dello smaltimento dei rifiuti”. I vertici dell’Assedilizia meneghina, chiedono dunque che il Governo, attraverso le prefetture, compia indagini mirate sull’efficacia della legislazione vigente e proceda per un censimento dettagliato delle aree interessate, con attenzione alle destinazioni urbanistiche, alla presenza di edifici abusivi o alle domande sospette per i cambiamenti d’uso dei terreni.


















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                            MICHELE DE LUCIA

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