Da Positano a Sorrento l´happening gay di Cecchi Paone

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DALL’INVIATO ROSA PALOMBA Sorrento. Un bacio in piazza. Anzi, due e anche un replay. Non è stato un pride e neanche una provocazione. L’happening gay di ieri mattina è stata «la semplice reazione a un’azione». «A Sorrento non ci sono tanti gay e non apprezzo i baci in pubblico», aveva detto nei giorni scorsi il sindaco Marco Fiorentino rispondendo alle polemiche e alle conseguenze che hanno travolto un dipendente del vicino comune di Piano che cercava l’anima gemella su un sito specifico. La vicenda era nata da un giornale locale e parlava di un dipendente di un altro comune, ma le dichiarazioni hanno creato scalpore. Per questo, l’onorevole Franco Grillini, il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone, che ha appena accettato di partecipare al reality L’Isola dei Famosi, con gli iscritti dell’Arcigay di Napoli, ieri mattina un incontro hanno voluto organizzarlo proprio qui, in piazza Sant’Antonino, al Municipio e nel cuore di una delle località turistiche più ambite del mondo, dove si vive di accoglienza e ospitalità ma senza scandali. Non alla luce del sole, almeno. Privacy, discrezione, e visitatori che la sera non vanno a letto tardi per cominciare le escursioni al mattino presto. «Ho detto al sindaco che alcuni miei amici, ospiti a POSITANO, volevano venire a Sorrento e andare, come si usa, in alberghi, beb gay-friendly. Ma qui nessuno sa nemmeno se esistono – ha detto Cecchi Paone – Mancano quei servizi minimi di informazione che sono tipici di quel circuito turistico gay o gay friendly internazionale. Io credo che Sorrento avrebbe tutto da guadagnare anche in termini economici se facilitasse le informazioni per gay. Del resto, l’Oms dice che in ogni città la percentuale di omosessuali varia tra il 5 e il 10, il sindaco è anche il loro primo cittadino. Bisogna pensare anche a loro, e far sì che vivano sereni in un clima di normalità. Inoltre Sorrento dovrà programmare anche un ricambio generazionale di clienti e puntare a diventare, come tante destinazioni straniere, un posto friendly per i gay e comunque più aperto anche ai giovani. Ma basta vedere quanto traffico c’è per capire che questo luogo va amministrato meglio». È il vicepresidente dell’Arcigay di Napoli, Carmine Urciolo che precisa: «Abbiamo molte lettere dagli omosessuali della costiera sorrentina che denunciano il clima di razzismo e vergogna in cui sono costretti a vivere in questa parte dell’Italia». Ma dopo l’incontro al Comune tra sindaco, Grillini, Cecchi Paone, il clima è apparso più disteso: «Un dato è certo, il sindaco di Sorrento non è come il sindaco leghista di Treviso, Gentilini, di cui abbiamo chiesto le dimissioni. A Fiorentino – ha detto Grillini – abbiamo fatto delle richieste come Arcigay: un registro delle unioni civili, un ufficio per il turismo gay e un protocollo d’intesa sulle questioni sociali. Noi abbiamo detto al sindaco che il turismo omosessuale non è un problema ma un fatto positivo. Quindi, ho anche proposto che un Comune della Costiera adottasse il turismo omosessuale». Un registro delle unioni gay? «Valuteremo l’ipotesi – ha detto Fiorentino – Comunque, non avevo alcuna intenzione di fare polemica. Sorrento è una realtà accogliente e non è omofoba: vive di turismo e non fa distingui». Intanto però, l’incontro gay è stato accolto da scritte omofobe: «Andate via» e striscioni in piazza Tasso, davanti all’hotel Vittoria e a Marina Piccola. Alla fine le scuse del sindaco: «I cretini stanno ovunque».