Conca dei Marini (SA) – Terrazza crollata, il proprietario ´´ Sono distrutto e chiedo scusa´´

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“Sono distrutto, chiedo scusa. La mia vita si è fermata: tutto questo non doveva e non poteva accadere”. Ha il volto segnato Luigi Coppola, il proprietario della villa di Conca dei Marini dove sabato pomeriggio si è verificato il crollo della terrazza che ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre otto. Accompagnato dal suo legale Massimo Ricciardelli, è arrivato questa mattina sul luogo della tragedia, dove alle 13 il magistrato Angelo Frattini ha effettuato un sopralluogo. Poco dopo Coppola è stato iscritto nel registro degli indagati. Lapidario il commento di uno dei famigliari delle vittime: “E’ il minimo che poteva dire”.

Coppola, che nella villa non andava quasi mai, al suo arrivo a Conca dei Marini ha sottolineato che comunque la sua famiglia la utilizzava. “Su quella terrazza a luglio scorso ci sono stati i miei figli: questo fa capire molte cose”, racconta. Sua moglie, ricorda, era lì al momento del crollo. “Anche lei ha prestato i primi soccorsi, si è tuffata in mare. Lei per giunta è medico anestesista e ha soccorso le vittime: è ancora sotto choc”.

Il proprietario ha parlato anche della terrazza: “E’ stata costruita 4-5 anni fa e ad aprile scorso è stata rinforzata con altre travi di legno. E’ un fatto vero, questo del rafforzamento, non lo dico solo per giustificarmi in merito alle accuse di abusivismo”.

Coppola, che ha espresso l’intenzione di scrivere una lettera di scuse ai familiari delle vittime, già in mattinata si era detto consapevole che presto sarebbe stato indagato. “E’ una brutta cosa, ma ora ciò che mi interessa è sapere come stanno le persone ferite”, aveva affermato. “Ora tutti gli eventi sono contro di me, ma io sono una persona molto, molto precisa da tutti i punti di vista. Anche per una pedana”.


Massimo Ricciardelli, l’avvocato del proprietario della villa, ha dichiarato che “l’abusivismo è ora un problema marginale”. In questo momento, a suo avviso, “c’è un problema di natura tecnica, vale a dire vedere qual’è stata la causa o quali sono state le concause del crollo”. Il legale ha parlato dello smottamento dei terreni che si sta registrando in Costiera Amalfitana e ha chiamato in causa anche “un problema di utilizzazione della pedana”. Infine, ha detto che “saranno le perizie e le indagini della magistratura a far capire quanto sia stato determinato dalla mano dell’uomo e quanto possa essere stato determinato anche da cause naturali”.

Il crollo di sabato ha causato la morte del 54enne napoletano Antonio Rocco, che cadendo aveva riportato un forte trauma cranico. Suo cognato, saputo delle scuse di Luigi Coppola, ha commentato: “E’ il minimo che poteva dire”. Il fratello della vedova Rocco ha però anche ringraziato la moglie del proprietario della villa, che “ha prestato subito soccorso e ha impedito che si aggiungessero altre vittime a questa assurda tragedia”.

Tra gli otto feriti, due sono gravissimi: si tratta della 21enne Eugenia Bellini e del suo fidanzato 24enne Lorenzo Di Chiara, tutti e due romani. Entrambi erano finiti prima sulla scogliera e poi in mare, privi di conoscenza.


 


Foto by raffaele scala
foto.scala@tin.it


 


fonte: www.repubblica.it