LELE MORA: VOTO AN MA SONO MUSSOLINIANO NELL´ANIMO

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CAGLIARI – Lele Mora, l’agente delle stelle, coinvolto nello scandalo di Vallettopoli la scorsa stagione, in un’intervista pubblicata sul quotidiano locale “La Nuova Sardegna”, si lascia andare in riflessioni di natura politica e confessa che il suo cuore batte a destra: “voto Alleanza nazionale – dice – ma sono mussoliniano nell’animo”. Mora, in vacanza nella sua villa in Costa Smeralda, spiega che la sua scelta politica deriva dall’imprinting che gli hanno dato i suoi genitori. L’agente racconta di aver respirato il pensiero del duce sin da bambino e di averlo fatto proprio: “i miei genitori erano fascisti – spiega – e la loro ideologia l’hanno riversata su di me. Nella mia casa natale di Bagnolo Po troneggia in bella vista un busto di Mussolini”.


TRAGEDIA A MIRABILANDIA, MUORE UN RAGAZZO


RAVENNA – E’ stato provocato dall’impatto con una gamba della ragazza rimasta ferita, che si trovava in un posto anteriore a bordo dell’ottovolante sospeso ‘Katun’, l’ incidente nel quale e’ morto ieri sera a Mirabilandia, il parco divertimenti alle porte di Ravenna, Mohamed Z., ventottenne di origine maghrebina che risulterebbe residente in Umbria. Il giovane e’ stato colpito al capo dalla gamba della ragazza sospesa nel vuoto, in un punto in cui l’ottovolante – fissato ai binari nella parte superiore – viaggia attorno ai 100 chilometri orari, e per lui non c’e’ stato niente da fare.

Quando il giro dell’ottovolante e’ terminato, la ragazza ha subito detto di avere colpito qualcosa e di avvertire un forte dolore alla gamba; in pochi attimi il personale di servizio si e’ reso conto della tragedia, ha avvertito il medico sempre presente all’interno della struttura e sono stati chiamati 118, carabinieri e vigili del fuoco. L’attivita’ del ‘Katun’ e’ stata sospesa, mentre sono continuate le altre attrazioni del parco, anche per motivi di ordine pubblico, legati al fatto che in serata – secondo stime della direzione di Mirabilandia – all’ interno della grande struttura c’erano circa 17-18.000 persone.

M.Z., secondo la ricostruzione fornita dai soccorritori e dai responsabili del parco, aveva fatto poco prima assieme alla fidanzata un giro sul ‘Katun’, e durante il percorso dell’ ottovolante sospeso aveva perso il cappellino. Una volta terminato il giro ha deciso di recuperarlo personalmente,  scavalcando una recinzione alta due metri e ponendosi in un punto – ha sottolineato la direzione di Mirabilandia – in cui l’ accesso al pubblico e’ vietato. La fidanzata gli avrebbe gridato ”non farlo”, ma inutilmente. Dopo pochi attimi e’ sopraggiunto in discesa il trenino-ottovolante, e la gamba a penzoloni della giovane che era a bordo lo ha colpito mortalmente.

Il padre del ragazzo, avvertito dalle forze dell’ordine, dovrebbe arrivare a Ravenna nelle prossime ore. Il sindaco della citta’ romagnola, Fabrizio Matteucci, il vicesindaco Giannantonio Mingozzi e il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi, si sono recati a tarda ora a fare visita in ospedale alla ragazzina ferita. Dopo una prima valutazione dell’episodio, l’autorita’ giudiziaria non ha rilevato elementi per interrompere l’attivita’ dell’attrazione del parco giochi. In segno di lutto, in serata Mirabilandia ha sospeso la musica nel parco e ha annullato il tradizionale spettacolo pirotecnico che conclude a tarda sera ogni giornata di attivita’.

”Il ‘Katun’ e’ un gioco dal forte impatto sul pubblico ma sicurissimo” hanno ribadito i responsabili del parco. Si tratta – ha spiegato la direzione – ”dell”Inverted Coaster’ numero uno in Europa”. I binari dell’ottovolante sospeso scorrono sulla testa dei viaggiatori, ‘inchiodati’ alle loro poltroncine, fino a 110 km orari attraverso l’antica citta’ Maya: un percorso di 1.200 metri, con ‘loop’ a 360 gradi e una vertiginosa caduta, con un salto di cinquanta metri.


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                                       MICHELE DE LUCIA