Costiera Amalfitana abusi record

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MARIO AMODIO Amalfi. Proliferano a dismisura: in collina, ma anche in suggestive zone a picco sul mare. Persino sulle aree demaniali si continua a costruire, così come appurato tempo fa dalla Guardia di Finanza. Il bilancio degli abusi edilizi in costiera amalfitana è allarmante. A testimoniarlo anche il dossier «Mare Mostrum» di Legambiente. Dall’analisi emerge che la Divina è sempre più maglia nera nell’ambito dei reati legati all’abusivismo edilizio. Solo la Guardia di Finanza ha scoperto negli ultimi otto mesi 56 grossi abusi e denunciato 200 persone. Nel solo mese di gennaio sono stati effettuati sette sequestri tra pertinenze di complessi turistici-alberghieri, complessi residenziali, unità immobiliari e sontuose ville per un valore complessivo che ammonta a quasi 41 milioni di euro. Al lavoro delle Fiamme Gialle si aggiunge quello, altrettanto efficace, dei militari dell’Arma che ha portato in pochi mesi alla denuncia di 177 persone. Nell’ultimo consistente blitz antiabusivismo sono state denunciate venti persone al termine di una operazione condotta dai carabinieri della compagnia di Amalfi, i quali sono entrati in azione presso sei cantieri edili risultati irregolari e sottoposti a sequestro: quattro a Positano e due a Praiano, per complessivi cinquecento metri quadri dal valore stimato di un milione e mezzo di euro. Numeri da capogiro, se si considera il livello d’attenzione prestato dalle forze dell’ordine nei confronti del fenomeno ed ai quali si aggiungono le cifre legate alla compravendita: per un solo metro quadrato, secondo le forze dell’ordine, si arriverebbero a pagare anche 10.000 euro. Un bilancio negativo che investe anche la Penisola Sorrentina, dove spiccano mostri visibili (la colata di Alimuri potrebbe essere risolta con l’abbattimento) o nascosti. Tutto ciò nonostante le numerose task force operate prevalentemente da Carabinieri e Guardia di Finanza, che oltre ai mezzi navali, operano tra la Costiera e la Penisola con l’ausilio di elicotteri. E proprio dall’alto giungono le maggiori segnalazioni. Infatti, le costruzioni abusive ex novo o gli ampliamenti delle consistenze esistenti sono spesso nascoste dai teloni utilizzati per la copertura dei limoneti, in modo da restare occultati il più possibile. E nella maglia della giustizia (si lavora anche con l’ausilio di aerofotogrammetrie) sono finiti finora privati cittadini ma anche titolari di B&B e di strutture alberghiere. Tra i casi più eclatanti registrati dall’inizio dell’anno e accertati dalle forze dell’ordine figurano pertinenze di complessi turistici-alberghieri, complessi residenziali e sontuose ville sul mare.


Da Il Mattino