Bruno: appalti Anas sulla A3 sotto accusa

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La denuncia del senatore dell’Ulivo Franco Bruno è forte, fa riflettere perché entra nel merito di una delle realizzazioni pubbliche più sofferte, se non la più sofferta della storia del  nostra paese: la Salerno-Reggio Calabria. Per Bruno, infatti, le inchieste sugli appalti della A3, presumibilmente condizionati o controllati dalle cosche calabresi, pongono questioni non eludibili per uno Stato di diritto” “Da un lato il nostro Paese – sottolinea Fracno Bruno – risponde con l’abnegazione di forze dell’ordine e magistrati esemplari che, tra le mille difficoltà, che sembrano ormai tristemente cronicizzarsi, perseguono i crimini, le distorsioni, i fatti delinquenziali, i condizionamenti, le estorsioni, l’imposizione di ditte sub appaltatrici di comodo e quant’altro. Servitori dello Stato ai quali è giusto è doveroso rendere pubblico omaggio. Dall’altro lato, però – aggiunge – c’é ancora lo Stato e il sistema delle imprese nazionali e se si leggono i nomi delle società appaltatrici dei tronconi della Salerno Reggio Calabria si capisce immediatamente di trovarsi di fronte ad un pezzo della migliore imprenditoria italiana. Gli interrogativi sono quindi d’obbligo. E’ mai possibile che non si accorgano mai di quanto accade nei loro cantieri calabresi e – prosegue Franco Bruno – la stessa stazione appaltante, l’Anas, un’azienda controllata direttamente dallo Stato che opera per conto e su mandato preciso di Governi e di Ministri, non riesca a trovare un modo per evitare di trovarsi coinvolta ciclicamente in fenomeni di infiltrazione mafiosa nei lavori che commissiona in Calabria. Da qui la morale, il messaggio conclusivo del senatore dell’Ulivo: è necessario un impegno ancor maggiore delle istituzioni e dei rappresentanti politici calabresi affinché si interrompa una volta per tutte questo circuito vizioso in cui gli appalti vengono vinti solo da grandi imprese del nord e a trarne benefici economici locali sono soltanto le cosche della ‘ndrangheta”.   MICHELE DE LUCIA

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