Spiagge negate in Costiera Sorrentina, libera una su dieci

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Spiagge negate in Costiera Pubblica solo una su dieci
Sugli arenili privati l’ingresso costa dai 10 ai 50 euro al giorno

NAPOLI — «In costiera sorrentina è ad ingresso libero una spiaggia su dieci, non di più. Se andranno a buon fine i progetti di portualità turistica, da Seiano a Puolo, rischiano di scomparire anche quelle ».
Massimo Maresca, di Italia Nostra, lancia l’allarme. «Su circa 40 chilometri di costa — dice — è veramente arduo trascorrere una giornata al mare senza pagare dai 10 ai 50 euro a persona». A Castellammare il mare è quasi tutto inquinato, secondo l’Arpac.
Balneazione possibile solo a Pozzano dove, però, una fetta consistente di arenile è di pertinenza dell’hotel Crown Plaza. A Vico Equense c’è una piccola spiaggia libera alla Marina di Vico, ma i bagnanti si contendono lo specchio di mare con le imbarcazioni. Un’altra minuscola spiaggia libera è quella dei Postali. Alla Marina di Seiano, sempre nel comune di Vico, arenili a libero ingresso al Pezzolo e alle Calcare, dove però il comune ha affidato in concessione la gestione di sdraio ed ombrelloni. I concessionari delimitano il loro spazio con una corda e si riduce l’area destinata a chi preferisce stendere il telo sulla sabbia e non pagare un euro. A Meta di Sorrento due tratti di spiaggia libera. Uno dopo l’ecomostro di Alimuri, l’altro in prossimità della Marina di Meta. Entrambi sono affollatissimi e non sempre pulitissimi, con il costone instabile alle spalle. A S. Agnello è pubblica la spiaggia Caterina; il progettato porticciolo turistico minaccia però di sottrarre spazi. A Sorrento mare libero a Marina Piccola, in un tratto. Chi ama gli scogli fa però rotta a capo Sorrento, dove ci sono i bagni della Regina Giovanna. Due spiagge libere a Massalubrense: Puolo — ma anche qui un progetto di porto turistico preoccupa i bagnanti — e Portiglione. Infine, a Nerano, è a libero ingresso un tratto della Marina del Cantone. Come nel resto della Campania, inoltre, i gestori dei lidi non si rassegnano ad applicare la norma della Finanziaria 2007 secondo cui chiunque può accedere al mare da qualunque tratto della costa, anche passando per gli ingressi delle spiagge in concessione. Problemi, segnalano numerosi bagnanti, pure per la sicurezza in mare. Motoscafi, gommoni e moto d’acqua sfrecciano fino a pochi metri dalla costa, in violazione delle norme e del buon senso.
Fabrizio Geremicca

corriere del mezzogiorno


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