ATRANI: ONDATA DI BOLLETTE SENZA RICEVERE IL GAS

0

ATRANI: ONDATA DI BOLLETTE SENZA RICEVERE IL GAS
Contrariamente a quanto era stato stabilito in varie riunioni pubbliche tra Amalfitana Gas, cittadini e Amministrazione di Atrani, i cittadini si sono visti recapitare bollette con importi sostanziosi ancor prima di ricevere, fatte rare eccezioni, un solo centimetro cubo di gas. Anzi, ancor prima di aver avuto l’allaccio dal contatore alla prima fiamma domestica.
I fatti: nel 2005 un Comitato Civico, in collaborazione con la nuova Amministrazione insediatasi ad Atrani, riesce a ripescare una pratica di finanziamento abbandonata dall’amministrazione precedente, per ottenere la metanizzazione del Comune. Infatti, il tubo principale, interrato sotto la spiaggia, aveva già oltrepassato il comune e avviato verso Amalfi senza che fosse stata lasciata alcuna predisposizione di allaccio.
La questione fu ripresa, con non pochi sforzi e iniziarono una serie di incontri pubblici tra Ditta fornitrice A.M.A.G.A.S. TRADE s.r.l. (meglio conosciuta come Amalfitana Gas), Amministratori e cittadini Atranesi per mettere a punto i termini del contratto di fornitura.
Alla fine si raggiunse l’accordo, dichiarato più volte pubblicamente nell’aula consiliare del Comune, con il quale l’AMAGAS si rendeva disponibile ad allacciare il gas, ai cittadini che ne avessero fatto richiesta, per un importo di circa 350 euro. La cifra, si disse sempre pubblicamente, comprendeva l’allaccio fino alla prima fiamma e veniva così ripartita: i primi 100 euro all’atto della stipula del contratto; la restante somma di 250 euro rateizzata sulle prime bollette di fornitura. Considerate le condizioni proposte, tra l’altro sapientemente pubblicizzate da AMAGAS in una sede istituzionale, i cittadini accorsero numerosi alla stipula del contratto. Infine la Ditta fornitrice si impegnò con l’amministrazione (consegnando un cronogramma), a portare a termine i lavori entro il 30 novembre 2006.
Questo fu quanto si stabilì. O almeno tutti i cittadini, questo avevano inteso. Ma le cose stanno andando ben diversamente. Innanzitutto ad oggi i lavori non sono affatto terminati. I cittadini che hanno avuto l’installazione del contatore, anche distante dalla propria abitazione, si sono visti negare dall’AMAGAS l’allaccio fino alla prima fiamma e, l’ultima beffa, si son visti recapitare a casa la bolletta a saldo da pagare interamente senza rateizzazione. Tutto ciò sta accadendo agli aspiranti utenti di Atrani, senza che la maggioranza di essi ad oggi, abbiano fruito dell’accensione di una sola fiammella. Al momento i cittadini invece di recarsi all’Ufficio Postale per il pagamento, stanno consegnando le bollette al Comune. Su tutta la questione, la prossima settimana l’AMAGAS si incontrerà con l’Amministrazione atranese. Staremo a vedere.

Gino Amato