Napoli. Antonio Corbara.

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Tra le voci mediterranee del momento, si distingue lo chansonnier ANTONIO CORBARA, serio interprete e misurata voce della melodia partenopea d’autore.


 


 


Antonio Corbara nasce a Napoli durante il dopoguerra nel centro antico del popolare quartiere di Santa Chiara; ove già altri artisti hanno vissuto la loro gioventù, tra cui Gianni Palazzo, Angela Luce, Pino Daniele, Grazia Gresi.


Antonio Corbara debutta giovanissimo nel complesso vocale-strumentale “I Diabolici” in qualità di chitarrista-corista, dove si alternavano i cantanti Vittorio Mauriello e Renato Rutigliano. Complesso di spalla di Peppino Gagliardi, Nino Soprano, Bruno Martino, Don Marino Barreto. Dopo gli anni settanta lascia questo gruppo musicale per dedicarsi definitivamente come chansonnier alla canzone napoletana d’autore. I primi a notare e, quindi, a interessarsi di lui furono i maggiori esponenti del settore, e cioè: Amedeo Pariante, Sergio Bruni e Roberto Murolo con i quali si è esibito numerose volte in prima pedana; inoltre Murolo lo ospitò nella sua casa vomerese perfezionandolo nel genere umoristico-sentimentale. Roberto Murolo, dapprima nel 1968, disse: ”L’umorismo e l’eleganza nell’interpretazione della canzone classica napoletana fanno di Antonio Corbara un interprete di sicuro successo. Molti vanno alla ricerca dei miei eredi, ascoltate Corbara che sento a me affine e vicino” e, dopo, nel 1992, sottolineò: “ Per il mio spettacolo musicale “Ottantavoglia di Cantare” a Rai Uno sono felice di cantare per i miei ottanta anni con: Renzo Arbore, Mia Martini, Lucia Dalla,  Antonio Corbara, Consiglia Ricciardi, Mario Maglione, Enzo Gragnaniello.”


Antonio Corbara, artista serio e gentile, cantante chitarrista confidenziale tra quelli del genere classico napoletano, formatosi alla scuola di Roberto Murolo nel 1970 vince il 3° premio al Festival di Rieti. Sempre negli anni ’70 si esibisce in prima pedana come spalla di Don Marino Barreto, Bruno Martino, Peppino Gagliardi e Peter Van Wood. Invitato più volte alla televisione nazionale, ha preso parte a vari spettacoli musicali con Peppino di Capri, Fred Bongusto, Fausto Leali, Rita Forte, Enzo Gragnaniello, Gipsy King, Roberto Murolo, Gennaro Cannavacciuolo ed altri ancora.


Attualmente ha in preparazione il quarto “cd” di canzoni romantiche ed umoristiche partenopee. Si è esibito a cene spettacolo con Aurelio Fierro ed anche con Nunzio Gallo, nei locali come: “Rosolino”, “II Brigantino”, “Ragno d’Oro”, “Gorizia”, “Umberto”,­ “Don Aurelio”, durante le manifestazioni quali: “Napoli porte aperte”, “La Notte Bianca a Napoli” e “Maggio dei monumenti”. Nelle scuole e nei salotti della Napoli bene, nei teatri napoletani: Tenda, Palazzetto dello Sport, Sannazzaro, Cilea, Bracco ed altri. II suo repertorio comprende oltre 200 brani musicali prediligendo autori come Armando Gill ed il binomio Pisano e Cioffi. E’ stato ospite di emittenti televisive nazionali come RAI UNO, RAI DUE, RAI TRE nelle trasmissioni: “Ottantavogliadicantare”, e per il compleanno di Roberto Murolo, con Renzo Arbore, Peppino di Capri, Mia Martini; “Stelle del Mediterraneo”, condotta da Marisa Laurito  e Gianfranco D’Angelo, dove parteciparono, ricordiamo ancora, tra gli altri, i Gipsy King, Fausto Leali, Fred Buongusto, Rita Forte. Ha partecipato anche per “Italiani nel Mondo Festival”, il cui ideatore è Sergio de Gregorio, ed ha partecipato per tre anni in tour con Mario Maglione. Nel dicembre 2005 gli è stato conferito il “Pulcinella d’argento” come premio alla carriera dal Sen. Tancredi di Cimmino, premiazione avvenuta a Roma nella splendida cornice di Piazza San Pietro assieme a Luciano de Crescenzo, Gino Rivieccio, Beppe Vessicchio, Peppino di Capri, Marisa Laurito.


Su “Il Mattino” del 1991 sullo spettacolo “Napoli e due chitarre” di Antonio Corbara e Claudio Carluccio si leggeva: “Un’ estate all’insegna della musica partenopea, alla riscoperta di antiche melodie: una rivisitazione che continua nel rispetto, da una parte, della tradizione popolare e culturale e, dall’altra, nell’assimilazione filtrata di nuovi ritmi e motivi contemporanei. Eccellenti interpreti di questo filone sono due cantanti-chitarristi: Antonio Corbara (nella foto insieme a Roberto Murolo, grande “vecchio” e maestro della canzone napoletana) e Claudio Carluccio i quali ogni sera incantano gli spettatori delle piazze e dei locali più “in” dell’intera Campania. Due instancabili girovaghi delle melodia, i quali non smetteranno di pizzicare le corde dei loro strumenti ed i cuori degli amanti della tradizione: nel nome di maestri esemplari come  Bovio, Murolo, Totò.”


Sullo spettacolo Corbara canta Napoli di una volta” su “Il Tempo” del 1996 si leggeva:UNA CHITARRA nel suggestivo ed incantevole scenario della Costiera Amalfitana. Ed una voce per due serate che hanno fatto conoscere al grande pubblico televisivo un cantante della vecchia scuola partenopea di Murolo. Insomma un cultore della musica classica napoletana, quella della melodia dei tempi andati. Un occasione che Antonio Corbara non si è lasciato sfuggire: cantante e chitarrista, ha partecipato, ospite di Gianfranco D’Angelo e Marisa Laurito, alle “Serate d’amore” il 9 e 16 agosto, andate in onda su Raidue in prima serata. Il pubblico entusiasta ha accolto con calore la musica napoletana interpretata con toni garbati da Corbara.”


Su il “Roma” del 2003 si leggeva sullo spettacolo Corbara e De Gioa rievocano spettacoli d’altri tempi”: Cafè chantant, varietà, Armando Gill, ricordi, aneddoti, storia e canzoni, in un giro celebrativo di alto livello. Protagonisti Aldo De Gioa e Antonio Corbara, un duo dalle magiche interpretazioni che si è imposto all’attenzione degli spettatori di diversi teatri coinvolgendoli nel fascinoso racconto della “Belle epoque”, tra gente spensierata, signore da romanzo, scintillio di gioielli, brillanti ufficialetti e uomini in frac con gardenie all’occhiello. In questa evocazione Aldo De Gioia, impeccabile nel suo stile, ha presentato personaggi famosi del teatro di altri tempi: dalle sciantose predilette, ai comici arguti e irresistibili come Petrolini, Bambi Cuttica, alle prime donne, signore della scena, quali furono la bella Otero, la Sampieri, Anna Fougez, Vera Wuorth. Antonio Corbara, protagonista della parte musicale, ha aggiunto una particolare carica emotiva interpretando le più belle melodie del passato. E’ scaturito un successo con tanti applausi indirizzati anche a Nino Leonardi, promotore instancabile di questo spettacolo sicuramente molto interessante.”


Antonio Corbara lo ascoltiamo con piacere, la sua voce morbida intriga. Quando lo incontriamo captiamo che vien fuori l’artista distinto e signorile perché s’informa sulla nostra attività e su quella degli altri operatori culturali partenopei e, così, comprendiamo che segue la cultura della città napoletana, che tanto l’interessa. Canta per il giornalista scrittore Carmelo Pittari, autore dell’opera “La storia della canzone napoletana”, pubblicata dalla Baldini Castoldi Dalai, e ricordiamo che alla fine di agosto 2006 ha cantato e suonato al Giardino dell’Archivio Storico del Comune di Formia. L’inverno 2007-8, invece, lo vedrà impegnato in una serie di concerti nei migliori circoli culturali della Campania e, quindi, crediamo che “Due voci e una Chitarra” con l’attore Aldo Spina sicuramente avrà successo. Ed ancora, per la stagione teatrale 2007-8 sono in programma una serie di recitals, con il titolo “Una serata, chitarra e risate”, in compagnia degli artisti Aldo di Mauro, Lello Capano, Lucio Ciotola, Corrado Taranto, Aldo Spina, Laura Grey, Ciro Masi e Mario Messina.


 


Hnano scritto di lui su varie testate di quotidiani, notissimi giornalisti ed ha riscosso consensi e congratulazioni da giornalisti di spessore, tra i quali: Aldo de Gioia, Maresa Galli, Stefano Viggi, Miki Maddaloni, Antonio Vestoso, Luca Ambrosini, Giovanni De Caro, Domenico De Simone, Gino Cappa, Enzo Fasciglione su testate giornalistiche quali: “Il Mattino”, “Il Roma”, “Il Tempo”, “La Verità”, “La Repubblica”, “Napoli Notte”, “Il giornale di Napoli”, “Il Quotidiano di Caserta”.


 


In conclusione, ha girato l’Italia per cinque anni con lo storico Aldo de Gioia, per lo spettacolo: “Così cantava Napoli”. Attualmente sta ottenendo successo con la diffusione del cd “Villeggiatura a Capri”. E’ stato inserito nell’ “Enciclopedia della Canzone Napoletana”, opera di risonanza nazionale, ideata da Pietro Gargano.


Maurizio Vitiello


 


 

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