Il sindaco di Vietri sul mare dice stop alle discoteche dopo l´omicidio Cesarano

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Una reazione doverosa secondo molti in Costiera Amalfitana anche se i gestori protestano. Dopo l’omicidio del giovane Raffaele Cesarano, che ha scosso la Costiera Amalfitana e non solo, per l’inaudita ferocia, la cosa ha  indubbiamente dato un duro colpo non solo all’immagine del paese ma soprattutto alla percezione della tranquillità e della sicurezza nel piccolo centro alle porte della Costiera Amalfitana ma di fatto connurbato con la Città di Salerno. L’episodio è avvenuto, secondo gli inquirenti, a seguito di uno sviluppo della serata passata al locale La Ciurma. I tempi sono stati lunghi, cacciati dal locale entrambi i ragazzi salernitani sono stati protagonisti di una vera e propria esecuzione. E la vita notturna di Vietri sul mare ha in qualche modo delle colpe, tutto questo tempo senza un intervento di qualche forza di polizia e mancano anche  testimonianze di cittadini o di denunce degli stessi. Un’ordinanza dell’amministrazione comunale diretta dal sindaco Alfonso Giannella  ha vietato fino al 28 agosto feste e party con musica da ballo nei locali pubblici. Un’ordinanza, scaturita da motivi di sicurezza, che però scarica le conseguenze soprattutto sui locali di Marina dove è concentrata la maggior parte del comparto dell’intrattenimento turistico di Vietri e non sono mancate le proteste. Ma una vicenda del genere non poteva passare sotto silenzio. I fatti di Marina di Vietri hanno sollecitato una forte risposta delle forze dell’ordine sul territorio. Decine di poliziotti hanno controllato i locali durante la notte di ferragosto.