Vincenzo Roca nuovo questore di Salerno

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Staffetta al vertice della Questura di Salerno. Domenico Pinzello passa alla direzione della segreteria del capo della polizia Antonio Manganelli, al suo posto è stato nominato Vincenzo Roca. Cinquantacinque anni, nativo di Salerno, sposato, due figli Emanuela e Marco, Roca arriva dalla Questura di Livorno. A 18 anni, Roca lascia la città natale per iscriversi all’Accademia della polizia. Poi inizia il suo percorso professionale che annovera tappe importanti. Dal 91 al 92 è dirigente della squadra mobile di Catania, l’anno successivo passa alla direzione della Criminalpol Calabria. Dirige nel ’97 la Scuola di polizia di Caserta. Per un anno (98-99), è questore vicario a Messina e l’anno successivo è a Palermo, con la stessa funzione ma dove riceve la promozione a questore. È Siracusa la prima sede che gli viene assegnata, poi Caserta (per tre anni fino al 2005), successivamente a Livorno. Da ieri è Salerno la nuova destinazione professionale. L’insediamento ufficiale di Roca avverrà il prossimo 20 agosto. Il protocollo prevede i primi contatti con i vertici istituzionali locali, poi con il mondo dell’informazione. «Arriva un ottimo funzionario, dotato di grande professionalità ed abituato ad affrontare in prima persona ogni situazione». Le ideali parole di benvenuto a Roca, vengono da Domenico Pinzello, il questore che da ieri è stato chiamato ad assumere un ruolo strategico e delicato al fianco del capo della polizia Antonio Manganelli. Parole, quelle di Pinzello, che nascono dalla conoscenza personale: «Abbiamo lavorato insieme quando alla Questura di Palermo lui era il vicario ed il capo di gabinetto». Pinzello aveva assunto la dirigenza della Questura di Salerno il 18 settembre dell’anno scorso. Una permanenza breve ma segnata da una presenza operativa incisiva. Glissa su ogni commento al nuovo incarico ricevuto: «Lavorerò cercando di fare del mio meglio», taglia corto con modestia. Ma è chiaro che dietro c’è il compiacimento per un ulteriore attestato di stima professionale che viene dal capo della polizia. Nel giorno della staffetta, Pinzello non nasconda la «nostalgia – dice – per questa città, Salerno, che umanamente cattura». Dell’impegno che ha profuso ama evidenziare «lo sforzo di fare della Questura un luogo aperto e dove i cittadini non hanno mai fatto anticamera». E la risposta della gente «è stata positiva – aggiunge Pinzello che cita tra gli altri il caso delle proteste contro la discarica di Serre – perchè il clima di dialogo che si è instaurato con le forze dell’ordine ha fatto prevalere il senso di responsabilità nella gestione di momenti difficili».


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