Positano, sul pontile rifornimenti di gasolio non autorizzati

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POSITANO — Sulla «spiaggia grande » della perla della Costa Divina, sotto gli occhi di curiosi bagnanti e sbalorditi turisti stranieri, il malconcio pontile d’attracco sull’arenile si trasforma quotidianamente in pericoloso distributore di gasolio per natanti.
A guardar bene il «pontaccio d’alluminio », bardato di pneumatici simil- boa ed assi di legno incrostate, l’impianto di erogazione altro non è che un vecchio mobile di una camera da letto.
Svuotato dei cassetti, rivoltato alla men peggio e fissato sul pontile.
All’interno del vano di legno vengono posizionate ogni mattina le taniche di benzina e gasolio. Lasciate per ore all’esposizione del sole e prive di qualsiasi sigillo. Fusti di plastica, in sostanza, diventati serbatoi e riempiti presso qualche distributore regolarmente autorizzato sulla statale costiera. Dove il proprietario, poco accorto alle vigenti regole di sicurezza nella vendita di combustibile, riempie con solerzia le taniche ad ogni semplice richiesta. Gli «assetati» natanti, invece, pronti all’escursione marinara di giornata, sono abbeverati sul pontile dai diporisti che fanno ricorso alla vecchia «tecnica del viticoltore».
La tanica viene tirata fuori dal mobile- distributore, il tappo del contenitore sollevato e all’interno viene inserito un tubo di plastica che funge da pompa. Il diportista, per avviare l’erogazione del flusso di combustibile, succhia il primo sorso di gasolio per poi spostare l’artiginale pompa nel serbatoio della barca. All’occorrenza, per piccoli gommoni o tender di barche più grandi, il rifornimento segue una tecnica differente.
La tanica è sollevata direttamente dal diportista, e per trasferire nel serbatoio la benzina viene utilizzato un imbuto, gentilmente fornito dagli addetti ai lavori, attaccato con spago al bordo del pontile. Concluso l’approvvigionamento la tanica torna nel vano e il diportista riparte via mare. In barba a qualsiasi norma di sicurezza e con il rischio che anche una piccola scintilla, provocata dall’improvvisato marinaio che è quasi sempre provvisto di sigaretta accesa, possa scatenare un pericoloso incendio. Anche perchè, sulla spiaggia, nelle immediate vicinanze del pontile, sostano i bagnanti e scorrazzano i bambini.
«A Positano non c’è nessun distributore di benzina per barche — rivela il sindaco Domenico Marrone — noi non sappiamo chi possa aver messo quelle taniche sul pontile. Sicuramente chiederemo una verifica delle condizioni di sicurezza e delle eventuali autorizzazioni trasferendo questa istanza alle autorità marittime competenti. Sul nostro litorale non c’è mai stato alcun problema di sicurezza per le barche, ma in questa situazione sarà opportuno avvertire la Capitaneria di quanto sta succedendo». E proprio nei giorni scorsi, alle autorità marittime, sono arrivate numerose segnalazioni di turisti che hanno protestato per la pericolosità di quel sistema di rifornimento per le barche.
Che, peraltro, viene effettuato su un pontile regolarmente autorizzato, pur se privato, e che presenta anche il numero di concessione all’inizio dello spazio d’attracco. Insomma, una vicenda in cui la sicurezza viene completamente messa da parte.
Felice Naddeo

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Foto scattate da http://www.pupia.tv/campania/notizie/000417.html