Ravello, salta il concerto Wagneriano. Manifesto della maggioranza

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Riceviamo e pubblichiamo


C’era una volta …. il magico giardino di Klingsor !

Fino a ieri Ravello ha rappresentato in Italia il luogo wagneriano per
eccellenza.

Nel nome di Wagner da più di 50 anni la musica, è stata protagonista
di un Festival che ha visto sulla meravigliosa terrazza di Villa Rufolo
avvicendarsi, per citarne solo alcuni, Direttori ed Artisti come Sir
John Barbirolli, Lorin Maazel, Michael Tison Thomas, Rostropovic,
Georges Pretre, Jeffrey Tate,Zubin Mehta, Myung- Whun Chung, Yuri
Temirkanov, Valery Gergev, Placido Domingo.

Tutto ciò oggi è scomparso, Wagner e la grande musica sono stati
estromessi da Ravello.

L’unico concerto “Wagneriano” fissato per il 21 luglio è stato
cancellato per non meglio specificati motivi tecnici.

Si vuole cancellare una tradizione, ingannando il pubblico come quando
si confonde il nuovo spettacolo di Maurice Bejart con il saggio della
sua scuola, facendo diventare il Festival tappa di spettacoli di giro,
smarrendo progettualità, identità e vocazione.

E non è solo questione di finanziamenti: è un disegno che mira, e ci
sta riuscendo, ad allontanare la grande musica da quella che poteva
essere definita, a buon diritto, la ” Città della Musica”

Questa amara realtà dovrebbe mobilitare tutti coloro che amano
Ravello, la sua magia e il suo fascino.

Il Capogruppo
di maggioranza consiliare

Salvatore Di Martino