ITALIA PRESCRIZIONE ADDIO?

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Si elimina la prescrizione di Aurelio Taiani*
 
La durata dei processi penali in Italia è di circa otto anni. In alcuni casi il tempo è molto più lungo e l’imputato può avvalersi della prescrizione per difendersi dalla lentezza della giustizia.Contro tale espediente il Ministro della Giustizia sta per emettere un decreto delegato per abolire o anche sospendere la prescrizione per tutta la durata del processo penale.Una volta formulata l’imputazione la prescrizione non potrà essere dichiarata.Questo è quanto previsto dalla commissione di riforma del codice di procedura penale .La delega stabilisce che il governo dovrà prevedere i termini di durata massima delle fasi e dei gradi del processo, tenuto conto della particolare complessità con la previsione della prescrizione del processo.Quindi esercitata l’azione penale, il reato non si estinguerà ma potrà estinguersi il processo ove i termini di fase non verranno rispettati come indicati dal legislatore.Resta cosi all ‘interessato di lamentare la eventuale irragionevole durata del processo ove questo si protragga ingiustificatamente.La riforma cosi come proposta potrebbe illudere la possibilità di concludere determinati processi senza considerare le difficoltà dovute al carco di lavoro giudiziario dei tribunali.Se la durata del processo supera il tempo fissato dalla legge penale sostanziale per il perseguimento del reato si realizza il paradosso di una prescrizione derivante non dall ‘inerzia ma da una vuota iperattività processuale che fa girare a vuoto la macchina del processo e le impedisce di procedere verso la meta naturale : l’ accertamento della responsabilità o l’ assoluzione dell ‘ innocente .Urge la necessità di snellire e accelerare i procedimenti magari semplificando il regime delle notifiche , di ripensare al regime delle nullità,di rendere più moderno il sistema di trasmissione degli atti tra gli uffici giudiziari.Sarebbe pregevole lavorare su una riforma che mantenga le garanzie, preveda l’aumento del personale amministrativo ,dei magistrati e non venga considerata solo la prescrizione come deterrente.Non può allora negarsi che che lo stato debba farsi carico di organizzare l’amministrazione della giustizia in modo che siano eccezionali i casi di superamento dei termini considerati generalmente come adeguati a concludere le investigazioni o i processi.Quando un processo si conclude con una sentenza di prescrizione viene vanificato anche un principio cardine del processo penale come l’ obbligatorietà dell ‘ azione  penale il quale costituente ha voluto.Non si può elidere l’eguaglianza dei cittadini dinnanzi alla legge e non si deve confondere l’ eccessiva domanda di giustizia penale che rappresenta una necessità immanente del sistema sociale, una sorta di catastrofe naturale alla quale non ci si può sottrarre.

*(Avvocato penalista del foro di Salerno)

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