Penisola Sorrentina – Comunicato WWF ´INCENDI…ALLARME ROSSO´

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 SE CONTINUA COSI’ CHIEDEREMO DI CHIUDERE LA CACCIA A SETTEMBRE IN PENISOLA!!!


 


Negli stessi posti i soliti incendiari continuano a distruggerci il nostro territorio.


 


“Vista la legge quadro che vieta per dieci anni il prelievo venatorio sulle aree percorse dalle fiamme e viste le aree antropizzate dove è vietato cacciare se continua di questo passo chiederemo di chiudere la caccia a settembre nelle poche aree ad oggi ancora rimaste a disposizione per la fauna selvatica..” – è il commento laconico di Claudio d’Esposito responsabile del Settore Flora e Fauna del WWF Sezione Penisola Sorrentina – “…inoltre è indispensabile e necessario cominciare a piantare alberi…ovunque possibile!!! Negli ultimi decenni, tra incendi, malattie e tagli abusivi, abbiamo perso troppa parte importante del patrimonio arboreo”


“E’ certo che tutti questi incendi sono causati dalla mano di incendiari senza scrupoli che volontariamente e con una regia prestabilita (gli incendi vengono appiccati in più punti e contemporaneamente) stanno distruggendo gran parte del nostro territorio. Nell’ultimo devastante incendio, domato solo poche ore fa, ha preso fuoco, partendo da Tordigliano, il versante sud del monte Vicalvano – sostiene Andrea Fienga Responsabile della Sezione –


Il danno economico è immenso quello ecologico è incalcolabile. Le bellezze del nostro territorio oltre ad essere un immenso patrimonio naturalistico, storico e culturale sono attrattive, tra l’altro, di molti turisti e vanno, perciò, preservate e protette dagli incendi.


E’ necessario ed indispensabile organizzare un capillare servizio di sorveglianza e prevenzione degli incendi, cosa che ci risulta abbia fatto solo il comune di Vico Equense (i cui volontari sono stati osservati in azione, tra l’altro, anche a Massa Lubrense e Piano di Sorrento!!!)


Nello stesso tempo è fondamentale svolgere tutte le indagini che possano portare all’individuazione e alla denuncia dei responsabili, iniziando dagli accertamenti sul posto nel momento stesso delle fiamme in atto. Ma è pur vero che se bastano pochi “criminali” a dar fuoco ad una montagna, di contro, le forze messe in atto per domare gli incendi appaiono invece ancora scarse.


L’ultimo micidiale e devastante incendio (da una prima stima circa 20 ettari andati in fumo!!!) ha raggiunto il comune di Piano di Sorrento colto di sorpresa ed ha richiesto l’utilizzo di numerosi elicotteri provenienti anche da altre regioni.


Ricordiamo ed è importante sottolineare che:


Chi causa un incendio boschivo commette un reato ed è punito (secondo le disposizioni della legge quadro 353 del 21 novembre 2000 in materia di incendi boschivi) con la reclusione da 4 a 10 anni per incendio doloso (se l’incendio è cagionato per colpa si rischia da 1 a 5 anni, le pene aumentano in caso di incendio su aree protette).


I Comuni hanno l’obbligo di censire, tramite apposito catasto, i soprassuoli percorsi dal fuoco negli ultimi 5 anni, dove sono vigenti una serie di divieti: in particolare nelle zone boscate ed i pascoli percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno 15 anni!! Inoltre in tali zone, sono vietati per 10 anni ogni forma di edificazione, come pure il pascolo e la caccia.


 


 


Sorrento, 17/07/2007

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