Unico Costiera parte il ricorso al Tar. La posizione di sindaci e associazioni

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Parte il ricorso al Tar contro Unico Costiera, la tariffa che prevede un biglietto obbligatorio di cinque euro, per turisti e non residenti che vogliono muoversi in Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina indipendentemente dalle distanze. Ad averlo voluto è Salvatore Gagliano, consigliere regionale di Alleanza Nazionale ed albergatore a Praiano, dopo aver già proposto un’interrogazione consiliare all’assessore regionale ai trasporti Ennio Cascetta. La protesta arriva con un manifesto diffuso in Costiera oggi che si tiene un convegno organizzato dal Comune di Positano “Muoversi in Costiera Amalfitana”. Alla tavola rotonda, oltre ai sindaci dei Comuni della Costiera Amalfitana, sono stati invitati anche i consiglieri regionali Antonio Amato, Ugo Carpinelli, Salvatore Gagliano, Michele Ragosta, Peppe Russo e Guglielmo Vaccaro. “Parleremo di parcheggi e mobilità con il nuovo piano urbano per il traffico redatto per migliorare la qualità della vita e l’attrattiva del paese – dice il sindaco Domenico Marrone -, per quanto riguarda Unico Costiera noi siamo favorevoli in quanto questa amministrazione ha fatto di tutto per evitare la circolazione degli autobus di grandi dimensioni in Costiera Amalfitana e un servizio pubblico più frequente ne permette la limitazione, abbiamo comunque delle perplessità sul fatto che si faccia pagare obbligatoriamente un prezzo di cinque euro a un non residente anche su brevi tratte.” Intanto contro il biglietto obbligatorio di cinque euro, senza possibilità di scelta, sono scese in campo anche le associazioni dei commercianti ed i sindacati che annunciano battaglia. “Questa Regione spende due milioni di euro per un marchio unico della Costiera Amalfitana e Sorrentina totalmente inutile – tuona il consigliere Salvatore Gagliano -, e vuole recuperare i soldi sui turisti che non sono per niente informati in maniera adeguata. Anche gli stessi rivenditori sono in difficoltà e non riescono a spiegare perché un turista o un non residente deve spendere obbligatoriamente cinque euro anche per fare un chilometro.” Gli albergatori sono da una parte critici sulla modalità obbligatoria del biglietto unico, ma con dei distinguo. “Rispetto ai vantaggi che pssono apportare le corse – dice il presidente degli albergatori della Provincia di Salerno -, la polemica del biglietto è sterile. Ciò non significa che non vadano fatte correzioni, ma che bisogna puntare a vedere nel complesso la problematica dei trasporti ed il loro miglioramento per la qualità della vita ed il turismo.” Molti sindaci della Costiera Amalfitana, compreso quello di Praiano, hanno chiesto di rendere facoltativo e non obbligatorio l’uso del biglietto unico costiera.” A partire dal 21 giugno è stato attivato il Biglietto “Unico Costiera” che consente di viaggiare in 20 comuni tra la Costiera Amalfitana e quella Sorrentina. E’ stato stabilito che il costo di tale biglietto, valido per 24 ore, è di euro 5 e deve essere utilizzato obbligatoriamente dai non residenti nei 20 comuni, qualsiasi è il percorso da affrontare , anche di un solo Km. Per una percorrenza che va da Ravello ad Amalfi, o equivalente ad un’ora, prima si pagava un euro a persona, mentre se si arrivava sino a Positano, o equivalente ad un tempo di viaggio di ottanta minuti, si pagava un’euro e trenta centesimi. Oggi qualsiasi sia la percorrenza si paga cinque euro quindi una famiglia di quattro persone se prima pagava quattro euro, oggi deve pagare, se non residente, senza possibilità di scelta, anche per solo un chilometro, venti euro. 


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