´NDRANGHETA: TRUFFE ALL´INPS E APPALTI CONDIZIONATI

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COSENZA – Condizionavano gli appalti pubblici, i trasporti, il commercio e l’agricoltura. Scoperta anche una truffa all’Inps con la riscossione di milioni di euro per indennità a falsi braccianti agricoli. Un’operazione dei carabinieri è in corso in Calabria e Campania per l’esecuzione di 60 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di numerosi esponenti della ‘ndrangheta. Indagato il capogruppo dell’Udeur al Consiglio regionale della Calabria Franco La Rupa, per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio.

Un patto politico-elettorale sarebbe stato sottoscritto tra la cosca Forastefano e un candidato alle elezioni regionali calabresi del 2005. Un rapporto che, secondo quanto si e’ appreso in ambiente investigativo, troverebbe conferme nelle intercettazioni telefoniche e ambientali fatte nel corso dell’ inchiesta. Dalle indagini emergerebbe il condizionamento che la cosca era in grado di operare sul corpo elettorale.  “L’ operazione Omnia oggi eseguita nell’ alto Ionio cosentino colpisce una pericolosissima cosca mafiosa che di fatto aveva il controllo totale di quel territorio gestendone i rapporti economici e sociali”. A sostenerlo è il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Mario Spagnuolo.

“Ciò che è importante – aggiunge Spagnuolo – non sono tanto i numeri dell’ operazione, pure assolutamente imponenti (60 arresti, centinaia e centinaia di episodi criminosi contestati, beni immobili, imprese e società sequestrate) quanto l’ avere ricostruito le nuove metodologie mafiose, funzionali a dilatare a dismisura gli illeciti arricchimenti: gestione monopolistica dell’ usura, controllo dei flussi migratori clandestini di extracomunitari da utilizzare nel lavoro illegale, penetrazione nelle pubbliche istituzioni, anche attraverso accordi di tipo elettorale”.

Le accuse contestate sono associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsioni, usura, porto e detenzione illegale di armi ed esplosivi, favoreggiamento dell’ immigrazione clandestina ed altri reati. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda

Sono in fase di sequestro beni mobili ed immobili per un valore di oltre 50 milioni di euro. Gli investigatori, infatti, hanno ricostruito i canali di riciclaggio e di reinvestimento dei proventi in imprese edili, aziende agricole, esercizi commerciali, immobili, conti correnti, titoli mobiliari ed automobili che sono stati sottoposti a sequestro preventivo. Nel corso dell’ operazione, denominata “Omnia”, è stata anche individuata e sequestrata la cassa comune della cosca, la cosiddetta “bacinella”.


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                                         MICHELE DE LUCIA