Rogo in hotel: paura nel Trentino

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TRENTO –Incendio a Lavis, alle porte di Trento, all’albergo «Corona». Le fiamme si sono sviluppate in una stanza ed il fumo si è poi propagato in tutto l’albergo, ma soprattutto alla mansarda. Grazie all’immediato intervento dei Vigili del Fuoco di Trento quattordici ospiti sono stati portati in salvo e le fiamme sono state domate.


BAMBINI IN CONDIZIONI CRITICHE – Diverse le persone intossicate e/o ferite. Dieci secondo alcune fonti, sedici secondo altre. Quelli in condizioni più critiche almeno inizialmente, due bambini, di 2 e 4 anni, figli della famiglia che gestisce l’hotel con annessa pizzeria e che vive nella mansarda dell’edificio. E’ stata la loro madre, Elena Proner, la prima avedere le fiamme e a lanciare l’allarme. Tutti gli ospiti del primo piano si sono messi in salvo, ma sono stati proprio i bambini e l’anziano capostipite della famiglia Proner, di 95 anni, a rimanere intrappolati al secondo, nel sottotetto, mentre i due genitori sono riusciti a salire sul tetto. A salvare i piccoli sono stati due giovani pompieri da poco entrati in servizio, intervenuti appena in tempo. Ancora un minuto, ha detto poi il loro comandante, e per i bimbi non ci sarebbe stato più nulla da fare. I piccoli, un maschietto e una femminuccia, sono rimasti intossicati insieme alla madre, che è in attesa del terzo figlio, e al padre Malzin Hasani, trasportati tutti a Bolzano per la terapia iperbarica.


CAUSE IGNOTE – La stanza nella quale è scoppiato l’incendio era abitata, fino alle prime ore del giorno, da due extracomunitari. L’incendio è scoppiato poco dopo che i due hanno abbandonato l’hotel. Sono in corso le indagini per scoprire le cause del rogo. L’albergo Corona è un hotel classificato con una stella che ha 25 posti letto in tutto, 10 in camere doppie e 5 in camere singole. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Trento e quelli volontari di Lavis, Mazzolombardo e Zambiana per un totale di 40-45 vigili. Le fiamme al piano terra sono state facilmente domate, mentre per liberare i piani dell’Hotel Corona dalle nuvole di fumo è stato praticato un foro di quattro metri per quattro sul tetto.

ESCLUSE CAUSE DOLOSE – Secondo i vigili del fuoco di Trento le cause che hanno dato origine all’incendio di Lavis sono da attribuirsi all’accidentalità o tutt’al più alla colposità. Ci sarebbero state irregolarità nelle misure antincendio. «Non esistono motivi che facciano pensare a un’azione dolosa», ha detto Fabiano Dalmaso, capo ufficio operativo del corpo permanente. Tutt’altro discorso deve essere invece fatto per le norme preventive e antincendio – è stato detto – delle quali era dotato l’Hotel Corona. «Trattandosi di una struttura alberghiera che dichiara meno di 25 posti letto – ha detto il comandane Silvio Zanetti – la legge nazionale prevede che le dotazioni antincendio previste dalla normativa debbano comunque essere predisposte, ma sotto la responsabilità del proprietario, mentre non è previsto il rilascio del certificato di prevenzione incendi dei vigili del fuoco».

 

                                                      MICHELE DE LUCIA

 

CORRIERE DELLA SERA