E la musica dei Beatles arriva a Ravello

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Sarà uno spettacolo destinato a cambiare la relazione fra la musica e le immagini. E’ un omaggio ai Beatles, ma non è solo il tributo alla più celebre band di musica pop a rendere speciale l’evento in prima italiana al Ravello Festival. Mercoledì 11 luglio, al Belvedere di Villa Rufolo, ore 22.00, Across the Universe. Tributo ai Beatles per musica e immagini raduna un impressionante gruppo di star della musica classica, pop, rock coinvolti in un progetto dal fortissimo impatto video. Significativo il nome del gruppo: B for BANG, che vedrà suonare insieme la pianista Katia Labèque, la violinista Viktoria Mullova, il violoncellista e compositore Giovanni Sollima la cantante Meg ed ancora musicisti come David Chalmin (chitarra elettrica), Massimo Pupillo (basso), Marque Gilmore (percussioni), Nicola Tescari (tastiere/elettronic).
Gli arrangiamenti delle canzoni dei Beatles le firmano Nicola Tescari, Giovanni Sollima, David Chalmin e la regia è di Fabio Massimo Iacquone.

“In questo spettacolo non c’è soltanto un gruppo di interpreti classici che affronta un diverso universo musicale – dice Katia Labèque. – Ciascuno di noi attraverso Beatles contribuisce con la propria idea e la propria esperienza.” Per questa prima tappa italiana di un tour che toccherà nei prossimi mesi molti paesi europei, la vocalist arriva da Napoli. “Abbiamo chiesto a Meg di prendere parte a questo nostro progetto, perché fosse presente anche una grande interprete di questa regione –racconta la pianista – E lei, che è un’interprete di straordinaria sensibilità ha accettato con entusiasmo”.

“Across the Universe of Language è molto più di un concerto con immagini – spiega Massimo Iacquone – L’idea di partenza è stata utilizzare il suono rielaborato dei Beatles, aggiornandolo concettualmente e visivamente, reinserendolo in un mondo ironico e fantasmagorico. Abbiamo iniziato dai testi per isolare un elemento visivo e combinarlo con le peculiarità stilistiche dei compositori e degli interpreti”. “I Beatles sono un’icona planetaria – aggiunge il violoncellista Giovanni Sollima, che partecipa in veste di straordinario solista ed arrangiatore. – La sfida è trasformare i musicisti sul palco in personaggi di una narrazione minimalista. Al Belvedere di Ravello la scena è immaginata come una immensa scatola fatta di veli, da cui emergono pian piano fondali su cui le immagini si materializzano e si giustappongono creando effetti tridimensionali.