PD: BERSANI, NON MI CANDIDO

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ROMA – Pierluigi Bersani non si candiderà alla segreteria del Partito Democratico. Lo riferisce il portavoce del ministro diessino dello Sviluppo economico. Bersani ha reso nota la sua decisione con una lettera inviata a tutti coloro che in queste settimane lo hanno invitato a partecipare alle primarie come candidato alla guida del Partito democratico. “Carissima, carissimo – scrive il ministro diessino – insieme con molti altri, che ricevono questa lettera, mi hai invitato a candidarmi alla segreteria del Partito Democratico. Dopo aver riflettuto a fondo voglio dirti che non lo farò. Per come si sono svolte le cose, quello che avrebbe potuto essere un arricchimento del nostro percorso rischierebbe oggi di diventare un elemento di disorientamento di una parte importante del mondo a cui ci rivolgiamo”.

 Pierluigi Bersani non si candiderà a segretario del Pd, ma non intende rinunciare a far valere le sue idee “sul profilo del partito nuovo e sul messaggio che un partito delle riforme dovrà dare al Paese”. Lo afferma nella lettera inviata a coloro che gli avevano scritto invitandolo a candidarsi, nella quale mette nero su bianco il suo sostegno alla candidatura di Walter Veltroni. Il ministro diessino intende proporre “un messaggio nitido e forte che descriva con la concretezza delle proposte la missione di una forza politica popolare e federale e i valori di una sinistra aperta e rinnovata”. “Appoggerò dunque con le mie convinzioni – aggiunge Bersani – la candidatura di Walter Veltroni che ho sempre ritenuto un possibile e autorevole punto di sintesi delle forze che dovremo raccogliere il 14 ottobre e che è già stato in grado di suscitare un importante risveglio di fiducia”.

REFERENDUM: VELTRONI, NON FIRMO PER OPPORTUNITA’ 
“Se ho deciso di non firmare il quesito è solo per un motivo di opportunità, per cercare di evitare, vista la mia posizione, ogni possibile contraccolpo nella maggioranza e verso il Governo, la cui sorte dovrebbe stare a cuore anche a coloro che, come il ministro Parisi, ne fa parte”. Ha risposto così il sindaco di Roma e candidato leader del Pd, Walter Veltroni, ai giornalisti che gli chiedevano un commento a proposito delle dichiarazioni del ministro Parisi. “Questa mattina – ha chiarito Veltroni – mi sono incontrato con i rappresentati del comitato del referendum ai quali, come avevo fatto a Torino, ho confermato il mio sostegno, come stimolo al Parlamento per una nuova legge elettorale. Questa posizione – ha sottolineato Veltroni – è stata da loro molto apprezzata, con accenti sinceri, sia nel corso dell’incontro che pubblicamente”.








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Il testo integrale della lettera


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                                    MICHELE DE LUCIA