FIAT 500: SUL TETTO DEL LINGOTTO ANTEPRIMA PER PRODI

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TORINO – La prima apparizione la Fiat 500 la fa sul tetto del Lingotto. E’ l’anteprima di quello che Sergio Marchionne chiama “il nostro iPod”, organizzata per il presidente del Consiglio, Romano Prodi. Accompagnato dal ministro del Lavoro, Cesare Damiano, atterra in elicottero sulla pista dell’ex fabbrica Fiat, alle 17. Una veloce puntata a Torino prima di partire per Lisbona per il vertice bilaterale tra Ue e Brasile. Ad accogliere Prodi ci sono i massimi vertici della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, Marchionne e John Elkann. Dopo un breve colloquio nella ‘Bolla’, le tre Cinquecento bianche vengono scoperte. Il presidente del Consiglio si mette al posto di guida, a fianco di Montezemolo, mentre Damiano, che è più alto, sale dietro per dimostrare che la vettura è capiente.

La macchina ha come targa la data di oggi, 040707. “Auguro alla nuova 500 grande fortuna e che la Fiat ne venda proprio tante”, commenta Prodi. E’ anche il momento di celebrare il rilancio della casa torinese: “Ricordiamoci di quello che qualche anno fa si diceva della Fiat – dice Prodi – e pensiamo a come tutto è cambiato oggi. E’ un fatto di importanza enorme per l’Italia. Il mio non è uno spot, ma è un senso di contentezza. Questa vettura ha un grande valore simbolico, quello di innovare in una tradizione originalissima: tutte le altre automobili si confondono l’una con l’altra, questa è diversa da tutte”. Damiano racconta che la 500 è stata la sua prima vettura, parla per la Fiat di “svolta, ripresa” e di “un nuovo equilibrio tra produzione dell’auto e la città dopo anni di travaglio”. Sul tetto del Lingotto, simbolo della nuova Torino, ci sono anche i ministri per le Politiche Comunitarie, Emma Bonino (“ho fatto bene ad ordinarla rossa?”, chiede a Prodi) e dei Trasporti, Alessandro Bianchi, per il quale “la 500 resta uno dei capolavori del design italiano”. “Oggi è una giornata importante, ed è soprattutto il giorno di chi lavora”, dice Montezemolo davanti alla platea degli industriali torinesi che proprio oggi hanno tenuto la loro assemblea annuale. E aggiunge: “In questa vettura c’é lo spirito di una città e di un’azienda che vogliono essere protagonisti”.

“Torna l’ orgoglio di essere torinesi, di essere la città della Fiat, di lavorare alla Fiat”, commenta il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino. “E’ un insieme di emozioni, sentimenti e modi di essere – spiega – che non provavamo da tempo. E’ una giornata di festa, si riscopre quello che avevamo scoperto già durante le Olimpiadi”. “Per Torino e per il Piemonte questa è una grande giornata – sottolinea il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, – perché in tanti hanno faticato, hanno sputato sangue come ha detto giustamente Marchionne, e oggi raccolgono il frutto di questo grande lavoro, del coraggio con cui anziché buttarsi giù si è guardato al futuro”. Dalla Cina il leader dei Ds, Piero Fassino scrive a Montezemolo e a Marchionne: “E’ il segno di una rinascita che restituisce alla Fiat e a Torino il ruolo centrale che l’azienda e la città hanno avuto per decenni nello sviluppo industriale ed economico dell’Italia”. A Montezemolo manda un messaggio anche il presidente del Senato, Franco Marini: “L’iniziativa di rilanciare in una nuova versione moderna e totalmente rinnovata una vettura tanto cara agli italiani, ben rappresenta l’idea di un ponte lanciato fra il passato glorioso di una grande azienda e il suo futuro”. Per la festa arrivano a Torino anche i ministri Pierluigi Bersani e Paolo Gentiloni.








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                                         MICHELE DE LUCIA

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