Agropoli, ospedale presidiato da nove giorni

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SALERNO — Niente da fare. Nemmeno l’incontro con Angelo Giusto, presidente della V commissione sanità, è servito a mettere fine alla protesta dei lavoratori dell’ospedale di Agropoli: dopo nove giorni la direzione sanitaria resta occupata. Nessuna soluzione immediata al problema della carenza di personale, solo la rassicurazione di «istituire un tavolo tecnico con l’assessore regionale Montemarano, il direttore generale dell’Asl Sa 3 e le parti sociali per esaminare i provvedimenti da assumere ».
Ai lavoratori arrivati a Palazzo Sant’Agostino con bandiere e striscioni la risposta seppure «incoraggiante » non è bastata.
Giornata concitata quella di ieri per i membri della V commissione sanità: Angelo Giusto ha chiesto ai vari consiglieri regionali presenti di astenersi dagli interventi per dare la possibilità di intervenire ai rappresentanti delle forze sindacali. Vito Storniello coordinatore provinciale Rdb consegna a Giusto sia il documento con le richieste del personale che l’esposto-denuncia sottoscritto da 69 dipendenti e inviato alla Procura di Vallo della Lucania. Non si discute però solo di Agropoli: «Anche nell’Asl Sa 1, segnaliamo l’emergenza della salute mentale, la precarietà del presidio ospedaliero Umberto I di Nocera Inferiore; a Battipaglia si sono accorpate 3 sale operatorie senza riduzione di personale dirigente». Interviene Donato Saracino, direttore generale dell’Asl Sa 3: «Nella nostra azienda si è raggiunto un risultato di gestione economica, chiediamo di procedere all’assunzione di quelle figure professionali necessarie».
Ed è il precariato il nocciolo della questione sollevata anche dai rappresentanti delle altre forze sindacali. «Io penso che la causa che portano avanti i lavoratori- commenta Federico Pagano direttore generale dell’Asl Sa 2- sia giusta. Non sono messi nelle condizioni di lavorare. Ci auguriamo che la politica non abbandoni i direttori generali ».
Alle 14 i lavoratori dell’ospedale di Agropoli, chiedono di essere ascoltati dal presidente Giusto. Segue qualche momento di tensione tra i vari sindacati. «Siamo stanchi, esasperati- dice Alessandro Bacci- chiediamo di lavorare meglio”La soluzione proposta dal sindacato Rdb e appoggiata anche dalla Rsu è quella di procedere a nuove assunzioni dalla graduatoria dei precari. Giusto però frena: «Non c’è una soluzione immediata ». I lavoratori reagiscono: «L’occupazione continua».
Stefania Marino

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