Ravello Il Comune esce dalla Fondazione

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Ravello. Il Comune di Ravello esce dalla Fondazione. Dopo mesi di diatribe, ieri sera in un infuocatissimo consiglio comunale l’amministrazione comunale della Città della Musica guidata dal sindaco Paolo Imperato ha deliberato l’uscita dalla Fondazione che gestirà, fra l’altro, l’auditorium progettato da di Niemeyer. Prima del consiglio è stato nominato il vicesindaco Salvatore De Martino come consigliere della Fondazione al posto del dimissionario Secondo Amalfitano. L’uscita formale del Comune di Ravello avverrà dal primo gennaio 2008, dopo aver notificato, tre mesi prima della scadenza dell’anno secondo legge, la delibera alla Fondazione. Ultimo pomo della discordia, di una scontro sulle nomine all’interno della Fondazione, che dura da mesi, la nomina di Secondo Amalfitano, capogruppo di opposizione, a Sovrintendente di Villa Rufolo. “Abbiamo deliberato l’uscita dalla Fondazione perché non veniva rispettato il nostro ruolo – dice il sindaco di Ravello Paolo Imperato -,  abbiamo ricostruito la vicenda delle nomine che noi avevamo proposto e non sono state accettate e anche i vari tentativi di mediazione non sono stati presi in considerazione. A un certo punto sembrava ci fosse anche un accordo grazie all’aiuto della Regione Campania e abbiamo fatto anche una proposta alternativa al presidente della Fondazione Ravello Domenico De Masi facendo sì che le nomine fossero ripartite a tutto il consesso, riservando la nomina di un membro alla minoranza, ma avevamo chiesto il congelamento dell’ultima deliberazione della Fondazione che prevedeva la nomina di Secondo Amalfitano come sovrintendente di Villa Rufolo, fatta mentre eravamo ancora in trattativa e a nostra insaputa.” L’uscita dalla Fondazione del Comune di Ravello non dovrebbe essere immediata, in quanto a norma di legge l’uscita dalla Fondazione, essendo essa sottoposta alle normative come un’associazione, deve seguire l’iter del preavviso di tre mesi prima. In questo caso la notifica della stessa. L’uscita dovrebbe operare dal primo gennaio 2008. “La situazione potrebbe ancora avere delle evoluzioni – dice il sindaco Imperato -, avevamo chiesto di congelare la nomina del direttore generale di Villa Rufolo designato nella persona di Secondo Amalfitano. Mi sembra inopportuno che il capogruppo di opposizione abbia un ruolo di tale rilevanza. Abbiamo chiesto all’opposizione un percorso comune, prevedendo per loro il diritto di nominare un membro in Fondazione. Non credo che loro al nostro posto avrebbero accettato che dopo le elezioni uno di noi avesse potuto avere un ruolo così se avessimo perso noi. Ma non si tratta solo di questo, avremmo voluto saperlo.”  


Michele Cinque

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