Vico Equense, scontro sul parcheggio: raddoppiano costi e posti auto

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Centodieci box invece di 56: saranno venduti a 2.450 euro al metro quadrato


Vico, scontro sul parcheggio: raddoppiano costi e posti auto

L’opposizione: regalo ai costruttori. La giunta: necessità


NAPOLI — A Vico Equense sono in corso lavori di realizzazione di box interrati, che saranno venduti, e di un parcheggio pubblico sotto la superficie di piazza Kennedy, nel centro del paese. Recentemente, in consiglio comunale, la maggioranza di centrodestra ha approvato una variante in corso d’opera che consentirà alla ditta appaltatrice di adibire a box una superficie di 1747 metri quadri, circa il doppio rispetto agli 865 metri quadri previsti inizialmente dal progetto.
La stessa variante garantisce ai costruttori – Gpv srl, direttore dei lavori Giuseppe Passarelli, esponente di una famiglia che ha realizzato, tra l’altro, l’ospedale di Vico – la possibilità di vendere i box per 2450 euro a metro quadro, contro i 1100 stabiliti nel momento in cui iniziarono l’opera. Secondo la minoranza, la variante è un regalo tributato dalla maggioranza di centro destra ai privati, a scapito dell’interesse collettivo.
In prima fila, tra i critici, il consigliere comunale diessino Pasquale Cardone. Racconta: «La convenzione stipulata inizialmente tra l’amministrazione e la società che esegue i lavori prevedeva che quest’ultima costruisse 51 box e li vendesse al prezzo di 1100 euro a metro quadro. Stabiliva, inoltre, che la Gpv realizzasse sotto la piazza 136 posti auto per un parcheggio pubblico ed a tariffe prestabilite. Gpv avrà in concessione i box per 99 anni, i posti auto per 30».
Prosegue: «Il 24 maggio il concessionario comunica all’amministrazione che, a seguito delle prescrizioni imposte dalla conferenza dei servizi riunitasi in autunno, ha effettuato varie modifiche, compreso l’abbassamento di 80 centimetri del livello della piazza. Dicono che i costi sono lievitati da 1.300.000 euro a 3.900.000 euro e propongono al comune tre ipotesi, per rientrare nelle spese. La prima: l’amministrazione paga dalle sue casse il surplus.
Seconda ipotesi: i 51 box auto saranno venduti a 3900 euro a metro quadro e non più a 1100 euro a metro quadro. Terza: la superficie a box passa da 860 metri quadri a oltre 1700, a scapito del parcheggio naturalmente, e il prezzo di vendita degli stessi sale da 1100 euro a metro quadro a 2450 euro a metro quadro ». Passa a maggioranza in consiglio comunale quest’ultima soluzione. Illegittimamente, secondo Cardone: «Nessuna delle prescrizioni imposte dalla conferenza dei servizi giustifica la lievitazione dei prezzi. Non si capisce, inoltre, chi e perché abbia autorizzato la ditta ad abbassare il livello della piazza. Nella conferenza dei servizi si parlava più che altro di sistemi antincendio e di ripiantumazione della piazza. Al netto, dopo questa variante, il Comune spende un milione e mezzo di euro per riqualificare l’area in superficie e regala ai privati il doppio dei metri quadri inizialmente assegnati ai box. I posti auto per il pubblico scendono da 135 a 65».
Rincara la dose delle accuse Consiglio Cannavale, l’ex ingegnere capo del Comune, oggi consigliere comunale per La Fenice: «La variante lede l’interesse collettivo a realizzare un congruo numero di posti auto pubblici. L’abbassamento del livello del suolo è un’opera abusiva a tutti gli effetti e non può certo giustificare le nuove pretese della concessionaria ». Critici anche i repubblicani democratici ed i Verdi, così come Franco Cuomo, responsabile locale dei Verdi Ambiente e Società. Accusa: «Invece di uno siamo passati a due piani; invece di 56 box ne sono previsti 110; i posti a rotazione per i cittadini, però, da 136 si riducono a 65. Gli incassi per la ditta da 1.100.000 schizzano a 4.280.000 euro. Perché gli amministratori del comune di Vico Equense si sono sentiti in dovere di fare un regalo così consistente alla ditta che sta eseguendo i lavori? ».
«Nessun cadeau» replica Matteo De Simone, assessore all’Urbanistica ed alla Progettazione nella giunta guidata da Gennaro Cinque. Premette: «L’aumento dei costi dell’opera è iniziato già quando c’era il commissario. Di fronte alle nuove richieste dell’impresa avremmo potuto puntare alla rescissione del contratto, certo, ma la soluzione adottata garantisce l’interesse pubblico».
Motiva così quest’ultima affermazione: «Nella vendita dei box abbiamo ottenuto che saranno privilegiati i vicani che abitino nelle adiacenze del parcheggio, poi quelli che risiedono in altre zone del comune e, solo in terza scelta, i non residenti. Il prezzo che sarà praticato per i box – 2450 euro a metro quadro – è al di sotto delle tariffe di mercato».
Fabrizio Geremicca


Corriere del mezzogiorno di oggi


La vicenda affrontata da Positanonews in questi giorni arrivata sulle prestigiose pagine del Corriere del Mezzogiorno