Costiera Amalfitana, I turisti rischiano di restare a terra

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Bus Sita, manutenzione ko Gli autisti bloccano le corse



amalfi I turisti rischiano di restare a terra



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• AMALFI. Il 21 giugno prossimo parte il biglietto unico Costiera. Ma, potrebbe anche darsi che molti turisti resteranno a piedi, in quanto non è sicuro che tutti i pullman della Sita partiranno per la destinazione assegnata. E questo perché, a detta della Cgil, Cisl e Uil, il parco veicoli sarebbe “vetusto e con gravissimi problemi tecnici”. Insomma se da un lato sará sperimentato, per la prima volta, il ticket giornaliero che, al prezzo di cinque euro, consentirá di poter girare per tutti i paesi del comprensorio amalfitano, dall’altro c’è il serio rischio che molti autobus restino fermi al capolinea. Perché le organizzazioni sindacali hanno segnalato, giá da tempo, ai vertici aziendali, il problema relativo a molti automezzi, che non garantirebbero la necessaria sicurezza sia per i driver che per i passeggeri.
• Ma, a quanto pare, il grido di appello non ha ottenuto nessuna risposta. I contatti tra la dirigenza e il sindacato, infatti, si sono interrotti da qualche giorno, e, precisamente, il 28 maggio scorso, dopo l’invio di una nota in cui i sindacalisti rimarcavano i tanti sacrifici ai quali erano stati sottoposti i dipendenti.
• «Dopo la travagliata scorsa estate e un inverno a dir poco catastrofico – era scritto nella missiva – solo un’ostinata abnegazione verso questa azienda dei dipendenti del deposito di Amalfi, ha permesso il quasi normale svolgimento dell’esercizio». E, perciò, le organizzazioni sindacali avevano chiesto, proprio per non dare adito ad ulteriori equivoci e non far si che si ripetessero le esperienze negative del passato «un urgente incontro atto a definire interventi immediati, a brevissimo tempo, utili a risolvere tali gravi problematiche in modo da poter garantire l’effettuazione del servizio nel miglior modo possibile, anche in considerazione del fatto che l’unico Costiera prevede un aumento di circa dieci turni di servizio». Alla richiesta, tuttavia, non ha fatto seguito nessun cenno da parte della dirigenza dell’azienda di trasporti. Un silenzio che non ha fatto altro che agitare ancora di più le acque, giá di per sé mosse. E, infatti, da ieri Cgil, Cisl e Uil hanno comunicato, a tutte le autoritá competenti, tra cui anche all’assessore provinciale ai Trasporti e al Prefetto, che i dipendenti “cesseranno qualsiasi tipo di collaborazione”. Perciò, nel caso in cui non si trovasse una soluzione, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente e a pagarne la maggiori conseguenze saranno gli utenti che rischieranno di non poter raggiungere le localitá della Divina, senza alcun preavviso, a causa della soppressione improvvisa di alcune corse.
Gaetano de Stefano