Agropoli, Alfieri ( Dl) schiaccia Domini ( Ds)

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Agropoli, Alfieri ( Dl) schiaccia Domini ( Ds)
Il centrosinistra avanza, ma non a Pagani. A Capaccio torna Pasquale Marino
SALERNO — Due sindaci riconfermati, entrambi nell’agro: Alberico Gambino a Pagani per la Cdl ed Antonio Romano con l’Unione a Nocera Inferiore. A Capaccio il centrosinistra torna alla guida del comune con lo storico primo cittadino Pasquale Marino. Nella lotta fratricida tra Ds e Margherita ad Agropoli la spunta l’assessore provinciale di Dl Franco Alfieri che batte l’uscente Antonio Domini della Quercia. Si va verso il ballottaggio a Battipaglia, tra Fernando Zara ( Udeur, Margherita e civiche) e Gennaro Barlotti del centrodestra, ed Angri, con la sfida che vede contrapposti Pasquale Mauri ( Udeur) e Giampaolo Mazzola ( Cdl). È l’Udeur il partito in maggiore crescita in tutta la provincia che fa bottino pieno anche in diversi comuni minori del Salernitano e diventa il primo partito nella piana del Sele oltre a riconfermare comuni sotto i 15 mila elettori.
Ancora polemiche, tranne che per le vittorie di Nocera Inferiore ed Agropoli, in casa Margherita.
Ma la divisione politica di Dl era già profonda prima della tornata elettorale per la faida interna post congressuale che ha dilaniato il fiorellino negli ultimi mesi. I Ds devono riflettere sul minimo storico toccato a Pagani e sui problemi a Battipaglia, Angri ed Agropoli. A conferma che quando in campo non c’è l’effetto traino di Vincenzo De Luca diventa complicato anche per la Quercia che, comunque, recupera ampiamente nei centri minori ed ottiene discreti risultati in diversi comuni con le preferenze di lista. La Cdl, invece, oltre all’exploit di Pagani, arriva per la prima volta al ballottaggio ad Angri, riesce a mantenersi in linea di galleggiamento a Battipaglia, anche se la città della Piana del Sele è storicamente terra di centrodestra, ma perde a Nocera Inferiore e cade pesantemente ad Agropoli e Capaccio.
La star del weekend elettorale è senza dubbio Alberico Gambino che sfiora il 75% delle preferenze diventando uno dei sindaci più votati d’Italia. Torna a Palazzo di Città e lo fa, per scaramanzia, come cinque anni fa: addirittura con la stessa macchina, da un quinquennio lasciata in garage, e l’identico modello di telefonino comprato al mercato dell’usato perché oramai fuori produzione. A notevole distanza si piazza il candidato diesse Antonio Zito che riesce ad ottenere oltre il 14% di preferenze. Rilevante anche il successo ottenuto d a l s i n d a c o uscente di Nocera Inferiore Antonio Romano che ottiene quasi il 54% di consensi in una giornata che è stata caratterizzata da tensioni e polemiche in alcune sezioni. Il merito dell’esponente della Margherita, oltre che elettorale, è soprattutto politico perché solo nella città guida dell’agro l’Unione è riuscita a schierarsi compatta per affrontare l’ex senatore Udc Francesco Salzano ( 43%) sostenuto dalla Cdl.
Battipaglia sarà chiamata nuovamente alle urne tra due settimane per scegliere tra Fernando Zara ( 45,4%), consigliere provinciale dell’Udeur in campo con uno schieramento di grande centro che portato due liste della Dc quasi a superare, complessivamente, il 10% ed il Campanile a diventare il primo par tito cittadino, e l’imprenditore Gennaro Barlotti ( 35,7%) della Cdl.
Mentre Ds e dissidenti della Margherita, raggruppati nella lista Pd e con una civica a sostegno di Salvatore Ansalone, sono riusciti a superare solo il 10% dei consensi. Nella notte si scioglierà l’ennesima anomalia battipagliese perché dai primi rilevamenti elettorali le liste che sostengono Zara potrebbero anche superare il 51% delle presenze in consiglio comunale. L’Ulivo trionfa, invece, a Capaccio con Pasquale Marino che rientra al comune dopo un interregno che ha portato prima ad una consiliatura di centrodestra e poi al commissariamento dell’ente. L’ex sindaco si assesta quasi al 52% ma tanto basta per riprendere il controllo di Palazzo di Città anche perché il primo dei quattro contendenti, Giuseppe Troncone del centrodestra, sfiora solo il 22% dei voti. Ad Agropoli Franco Alfieri ( 54%) vince la sfida nel centrosinistra con il sindaco uscente Antonio Domini ( 18,8%) e l’esponente della Cdl Vincenzo Sarnicola ( 17,9%). Poche centinaia di voti, invece, dividono i due candidati di Angri che si confronteranno al ballottaggio. Torneranno, già da oggi, in campagna elettorale Pasquale Mauri ( 43,4%) dell’Udeur e Giampaolo Mazzola ( 36,5%) della Cdl. Il destino di Angri dipenderà, adesso, soprattutto dagli altri 4 candidati sindaco, tutti di centrosinistra o civici, esclusi dal secondo turno. Felice Naddeo Corriee del Mezzogiorno