CALDO, 20% DEGLI ANZIANI SONO A RISCHIO

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ROMA – E’ pronto il piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti sulla salute da ondate di calore, messo a punto dal Ministero della Salute. Un insieme di misure, presentate oggi presso lo stesso dicastero, per prevenire le conseguenze delle ondate di calore previste già nel mese di giugno e che potrebbero mettere a dura prova soprattutto le fasce più deboli della popolazione, a partire dagli anziani con patologie croniche che rappresentano il 20% del totale della popolazione anziana. Il piano prevede linee guida concordate con comuni e Regioni e diffuse ai medici di medicina generale e agli operatori dei servizi sanitari (scaricabili dal sito web del ministero). Confermato anche il sistema nazionale di allerta in collaborazione con la Protezione civile e la creazione di elenchi per la popolazione più a rischio (la cosiddetta anagrafe di fragilità), così come campagne informative e materiali di chiarimento per i cittadini.
Per l’estate 2007, avverte il ministero della Salute, le previsioni meteo a lunga distanza, sebbene relativamente incerte, indicano la possibilità nel mese di giugno di ondate di calore sulle aree del Mediterraneo, anche se potrebbe trattarsi di episodi di breve durata. I mesi successivi, invece, afferma il ministero, “non dovrebbero presentare condizioni di temperatura particolarmente elevate”. Il Piano 2007 è stato appunto predisposto per ridurre le conseguenze delle ondate di calore in particolare per la popolazione più a rischio (anziani, bambini, persone con patologie croniche). Questi i principali elementi del Piano:

 – SISTEMA NAZIONALE DI ALLERTA: oltre alle linee guida concordate con Comuni e Regioni e diffuse ai medici, il Piano prevede, in collaborazione con la Protezione civile, un sistema di allarme che combina diversi dati meteo con l’analisi delle serie storiche della mortalità ed è in grado di dichiarare quotidianamente per ciascuna delle 17 grandi città ove è operativo la previsione alle successive 72 ore del livello di rischio per la salute dovuto al calore. Ogni giorno viene dunque prodotto un bollettino specifico per ciascuna città che viene poi diffuso alle istituzioni responsabili. Il rischio da ondate di calore infatti, sottolinea il Ministero, “non è mai omogeneo, ma è specifico per le diverse aree geografiche del paese; per questo non si configura un ‘allarme nazionale’, bensì attività di vigilanza città per città “. Le città dove è operativo il sistema di allarme sono : Bologna, Brescia, Catania, Firenze, Genova, Milano, Perugia, Reggio Calabria, Torino, Venezia, Verona, Ancona, Aosta, Roma e Trieste.

– ANAGRAFE DI FRAGILITA’: il ministero sottolinea come non tutti gli anziani siano a rischio per il caldo, ma solo quella parte (10%-20%) che soffre di patologie croniche e in condizioni socio-economiche precarie. Per questo in molti comuni sono state approntate le anagrafi della fragilità riservate ai medici di famiglia e agli operatori dei servizi sociali per permettere l’identificazione dei soggetti veramente a rischio.

– CAMPAGNA INFORMATIVA E PROTOCOLLI DI INTESA: è stata predisposta una campagna informativa con annunci via radio e tv e distribuzione di materiale per i cittadini. Inoltre, è stato anche firmato un protocollo di intesa tra Ministero della Salute, della Solidarietà Sociale, Regioni, Comuni e medici di medicina generale per migliorare l’impegno delle istituzioni nell’identificazione degli anziani a rischio.


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                                         Michele De Lucia