Atrani, i retroscena dell´incendio

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• Ad Atrani sono state presentate 4 richieste di partecipazione alla gara di appalto per avere in concessione 3 spazi sull’arenile.
• Il 19 maggio ’07 è stata la data indicata dal Comune, ai 3 vincitori dell’appalto, per prendere possesso dei tre spazi sull’arenile.
• Nella notte tra venerdì 18 maggio ’07 e sabato 19 veniva data alle fiamme un’imbarcazione (Boston Whaler) e alcune sedie e ombrelloni che stazionavano sulla spiaggia in attesa di essere dispiegati sull’arenile il mattino dopo. Tutti i beni incendiati erano di uno dei vincitori: Vuolo Domenico. (i Vuolo di Atrani sono una famiglia di brave persone).
• Sabato 19 nessuno della famiglia Vuolo si è presentato sulla spiaggia per accogliere eventuali turisti, ed è comprensibile a poche ore dall’accaduto.
• Domenica 20, alcune persone (5 o 6) della famiglia Vuolo si sono sdraiati a prendere il sole su alcune di quelle 40-50 sedie simmetricamente disposte ma sinistramente vuote. Non una persona in più, né locale né forestiera, è entrata su quel tratto di spiaggia per tutta la mattinata di una splendida giornata.
• Il giorno successivo i Vuolo hanno rimosso gli ombrelloni posti al fianco delle sedie presumibilmente per paura di altri attentati.
• Ad oggi nessun bagnante è entrato in quel tratto di spiaggia né qualcuno dei Vuolo lo ha presidiato per accogliere eventuali clienti, anzi, si fa sempre più insistente la voce che i Vuolo vogliono abbandonare il tratto di spiaggia onestamente guadagnato con una gara d’appalto costata loro 10.000 euro (che nessuno rimborserà).
• Mentre scrivo il Comune sta facendo affiggere un manifesto (alquanto scarno) con espressioni di solidarietà ai Vuolo e condanna per l’accaduto.
• Ad oggi, 23 maggio, su quell’angolo di spiaggia che avrebbe dovuto, nelle intenzione dei beneficiari dell’appalto, produrre reddito per loro e benessere per i turisti, giacciono allineate sedie a sdraio desolatamente vuote.