Positano, Zeffirelli ha torto

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Zeffirelli ha torto a prendersela con i positanesi e la discesa di cui parla il regista c’è sempre stata. A dirlo è Salì Cinque, proprietario dell’hotel Flavio Gioia e di una boutique, nonchè “vicino” di casa del regista ad Arienzo, chiamato in causa indirettamente dal maestro della cinematografia italiana sotto accusa per l’acquisto del demanio, lo abbiamo incontrato per chiedergli spiegazioni per Positanonews. Zeffirelli, sotto accusa per l’acquisto del demanio pubblico della scogliera delle tre ville, che ne avrebbe reso esclusiva la proprietà riservandola ad uso privato, ha detto “Tutta colpa di un vicino che voleva la discesa a mare”. “C’è un procedimento penale che riguarda nello specifico l’acquisto del demanio marittimo e le accuse sono gravi e non c’entrano con la discesa a mare. Chi ha reclamato il diritto alla discesa a mare sono io, non ottenendola, ed a ragione – dice Salì Cinque -. Esiste una discesa sulla scogliera dal lato opposto delle tre ville che aveva già William Warren, un precedente proprietario, ma Zeffirelli ha torto a prendersela con i positanesi, chi ha fatto questioni civili lo ha fatto per i propri diritti e non abbiamo agito altro che civilmente, non so perchè chiamarci in causa,  di chi sia la responsabilità della vicenda non lo sappiamo, dovrà essere il giudice ad accertarlo, per quanto mi riguarda ho agito solo in sede amministrativa con ricorsi contro l’acquisto del demanio marittimo che, come ha stabilito il giudice, non si poteva fare, ma ci sono anche altre cose di cui non voglio parlare e comunque sono questioni civili ed amministrative. Legate alla proprietà che era dell’Ipa immobiliare. Il regista non si discute, ma la legge è uguale per tutti, i nostri diritti li abbiamo reclamati come avrebbe fatto qualsiasi altro cittadino. Avrei voluto evitare io per prima tanti anni di causa ed ero disposto a farlo si poteva trovare una soluzione, ma non quella di rinunciare a tutto. Mi auguro che il regista ne esca dal processo e che ci si riconcili con il paese, noi abbiamo solo agito per i nostri diritti, ora che la giustizia faccia il suo corso, preferisco non dire altro. ”


Mi. Ci.