Napoli. Renato Barisani.

0



Ora Renato Barisani “passa” con la mostra “Organismi astratti” alla “PICAGALLERY” di Salvatore Pica, operatore culturale tra i più intelligenti, simpatici ed accorti.


Inaugurazione alle ore 18 del 25 maggio 2007.


 


Opere di Renato Barisani possono essere apprezzate davanti Castel dell’Ovo, a Via Salvator Rosa e a Piazza Quattro Giornate.


Nella piazza dello “Stadio Collana”, una sua scultura in rosso e in nero (che io chiamo: “mezzo gladio”, perché mi ricorda l’arma degli antichi romani) è assalita, quasi vandalizzata da incollaggi di fogli, i più strani, o da graffi rabbiosi, quotidianamente da bande di ragazzi e ragazzini, gli stessi che lasciano pascolare il proprio amico cane sui giardinetti della piazza, ormai lordi ed insicuri.


Un controllo di vigili urbani, poliziotti, carabinieri sarebbe salutare.


Ma, forse, si sta pensando di delegare a questo controllo il famoso “poliziotto di quartiere”?


 


Negli anni ’30 frequentò l’Istituto Statale d’Arte di Napoli e con il diploma conseguito con alti voti vinse una borsa di studio che gli permise di studiare, dal 1937 al 1939, all’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Monza. In quest’Istituto insegnavano artisti ed architetti già molto noti e di eccezionale valore, tra gli altri: lo scultore Marino Marini, il pittore Pio Semeghini, gli architetti Pagano e Agnoldomenico Pica.


Negli anni Cinquanta nella città partenopea operarono Barisani, De Fusco, Tatafiore e Venditti per il MAC napoletano.


 


Barisani lo ritroviamo, alla fine degli anni Settanta, anche nel Gruppo “Geometria e Ricerca”, su cui Luigi Paolo Finizio, attuale Docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Roma, ha teorizzato, dedicando molte pagine, a cui aderirono De Tora, Di Ruggiero, Riccini, Tatafiore, Testa, Trapani, e nel variegato gruppo di artisti astratti “Gener-Azioni”, che ha esposto, nel 1997, a Casoria e a Nocera Inferiore e, nel 1998, a Bari, su invito dell’ “Expo Arte”, ed in altre successive tappe, a cui si sono stretti De Tora, Di Ruggiero, Lanzione, Manfredi e Spinosa, recentemente scomparso.


 


Ha sempre continuato la sua attività senza derogare da un fortissimo impegno e con serietà e bravura ha guardato avanti senza svolte improvvise.


La sua carriera è felicemente sintetizzata nel seguenti periodi:


figurativo (1935-1949, concretista (1950-1955), informale (1956-1962), macchinistico (1963-1966), neocostruttivista (1967-1983), astrazione organica (1983/84 ad oggi).


 


Mostra da seguire per i periodi storici presentati (si veda l’invito, allegato) e per l’altissimo livello estetico espresso sempre dal grandissimo artista napoletano.


 


Maurizio Vitiello


 


 


Info:


 


Renato Barisani, ”Organismi astratti”


25 maggio – 15 giugno 2007


 


Piacgallery


Via Vetriera, 16


80132 Napoli


 


pick@picagallery.it


www.picagallery.it