Positano, anche il mare diventa un dettaglio in un posto unico al mondo

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Anche il mare diventa un dettaglio se sei in un luogo unico al mondo



Magnati e dive del cinema al San Pietro e al Sirenuse con wellness center e Oyster bar, alle Agavi Fassino e signora l’ iniziativa Positano e la divina costiera: non c’ è un solo posto libero fino a metà settembre. Americani, ma soprattutto tanti italiani gli alberghi delle vacanze



Nei grandi alberghi da Positano ad Amalfi non si trova una stanza fino alla metà di settembre. La costiera resta nella lista Unesco e soprattutto nelle agende dei viaggiatori d’ élite. Degli americani, ma anche e soprattutto degli italiani, almeno per il mese di agosto, in barba a quanto lamentano il ministro Rutelli e gli albergatori nazionali. Al San Pietro di Positano il registro delle prenotazioni rivela un significativo più 22 per cento di ospiti italiani e un rassicurante 40 per cento di ospiti d’ oltremare. Magnati della new economy e dell’ alta finanza, per lo più. Divi e dive del cinema come Kathy Bates, il premio Oscar di “Misery non deve morire”, che ha da poco lasciato l’ albergo dopo due settimane di vacanza, e principi di passaggio come quello del Qatar che ha ormeggiato in rada il suo yacht. I russi insomma possono attendere. «Sarebbe come mescolare sacro e profano» , dice Vito Cinque che con la madre Virginia dirige questo scampolo di paradiso dove da quest’ anno tutte le stanze hanno la tv satellitare e gli schermi al plasma. Vezzi contemporanei e charme antico. «Tanti americani è vero, ma gli habitué sono italiani – spiega – tornano ogni anno e ormai sono di casa» . La crisi sembra non toccare le roccaforti del turismo di lusso. Al celebre Sirenuse dei marchesi Sersale, dove per una stanza con prima colazione non si spende meno di settecento euro al giorno, sono al completo e il cinquanta per cento dei clienti sono italiani. «Del centro nord soprattutto», precisa dal desk ricevimento Tiziana Mollo. Gli americani e i giapponesi prediligono altri periodi: vengono in viaggio di nozze o sulla scia di film come “Only you” che fu girato proprio qui nel ’96 facendo sognare milioni di coppie in tutto il mondo. Stessa storia alle Agavi, il cinque stelle sulla statale con discesa a mare privata, che ha da poco ospitato il segretario dei Ds Fassino con signora: «Siamo al completo fino a settembre» , dice il patron Aldo Capilongo. E non importa se le spiagge sono affollate, se il mare non è proprio limpido, se il traffico intasa le meravigliose curve a strapiombo. La divina costiera conserva il suo fascino. Anche ad agosto. Gli americani più colti, ma anche gli inglesi, si incamminano lungo i giardini di limone che i contadini hanno imparato ad aprire offrendo agli ospiti ricette e degustazioni dello “sfusato” locale. C’ è una costiera alternativa, oltre le solite rotte che pochi italiani conoscono. Prendete l’ Hotel San Pietro per esempio: ai più è noto come albergo di extra lusso; pochi sanno che il suo giardino spontaneo è diventato oggetto di studio e a ottobre il direttore del più importante mercato florovivaistico mondiale, il Chelsea Flower Market di Londra, verrà con una squadra di paesaggisti e architetti anglosassoni per studiarne la conformazione e il patrimonio botanico. Ne saranno orgogliosi Raimondo e Gennaro che da venticinque anni sono gli amorevoli giardinieri di casa. «Abbiamo oltre centoventi varietà di essenze mediterranee che crescono per lo più spontanee senza logiche, né schemi», racconta Vito Cinque. «Molti dei nostri clienti a fine soggiorno ci chiedono semi e talee da portare a casa come souvenir. E c’ è anche chi raccoglie da sé i pomodori per mangiarli sul pane caldo. Ne abbiamo tre varietà, il Cuore di bue, i San Marzano e quelli del pendolo che fanno impazzire gli americani». Sono questi dettagli, decisamente autoctoni, non raccontati in nessuna brochure, a fare di un posto un luogo unico al mondo. Il Sirenuse, a pochi, chilometri di distanza vizia i propri ospiti in altro modo: con la Spa e il wellness center disegnati da Gae Aulenti e con lo Champagne&Oister bar in terrazza che è aperto anche agli ospiti esterni. Se poi si soggiorna nei vicini hotel di lusso il drink è offerto dalla direzione. La “drink card”, così è stata chiama, è la novità di questa estate 2006: gli ospiti dell’ hotel Caruso e di Palazzo Sasso di Ravello, del Santa Caterina di Amalfi, del San Pietro e del Sirenuse di Positano sono benvenuti nei bar di questi alberghi per un aperitivo a cinque stelle. Basta esibire la card, nuova tessera del turista d’ eccellenza.

D. B. S. da Repubblica