Positano, Venti anni senza il genio di Annibale

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Venti anni senza il genio di Annibale



Domani Positano celebra l’ autore di ‘Le cinque rose di Jennifer’ A rischio la prossima edizione ‘La Regione ha tagliato i fondi’

DANIELA D’ ANTONIO


Ci sarà Enzo Moscato, l’ amico degli esordi in palcoscenico, il compagno di avventura nella difficile impresa di scrivere il nuovo teatro dopo Eduardo. E ci sarà Isa Danieli, l’ attrice che con caparbietà e talento, in questi anni, ha tenuta accesa la lanterna del ricordo. Domani sera a Positano. Per la sesta edizione del “Festival del teatro contemporaneo-Annibale Ruccello” dedicato al grande drammaturgo stabiese e diretto da Gerardo D’ Andrea. Un appuntamento reso imbarazzante dai tagli dei finanziamenti nazionali e regionali per la cultura: proprio quest’ anno, nel ventesimo anniversario della morte dell’ artista – scomparso a trent’ anni appena, in un incidente automobilistico insieme con l’ operatore teatrale Stefano Tosi – il festival è prima slittato da luglio ad agosto e poi ridotto a una sola serata organizzata con notevoli sforzi. Un peccato. L’ edizione del prossimo anno è a rischio e stride, questa notizia, se confrontata con il recente debutto a New York de “Le cinque rose di Jennifer” e con la lettura dei principali cartelloni italiani dove figurano rappresentazioni tratte da testi di Ruccello. Polemiche già sollevate nei giorni scorsi al sindaco di Positano, Domenico Marrone che ha puntato l’ indice contro la Regione. «Continuiamo la nostra resistenza contro questa politica», il commento di Moscato. Lo farà anche domani sera per celebrare un talento che ha firmato lavori ancora attuali e in qualche caso addirittura avanti, se confrontati con un panorama desolante come è quello della drammaturgia contemporanea italiana. Un talento considerato a torto d’ élite («Nell’ attribuzione dei finanziamenti i nostri governanti confondono ciò che è populista con ciò che è popolare», dice ancora Moscato). Si inizia alle 21 (ingresso libero, fino a esaurimento posti), nel teatro giardino del Tennis di Positano. Il sindaco Marrone e la mamma di Annibale, Pina, consegneranno il premio disegnato dallo scultore Lello Esposito e realizzato da “Tramontano”, un’ opera di cuoio e bronzo. Poi salirà sul palco lo stesso Moscato, interprete di “Ritornanti”, un composit di brani e letture tratte da “Spiritilli”, “Little Peach” e “Cartesiana”, (tre suoi testi). Un titolo, “Ritornanti”, preso a prestito da Anna Maria Ortese, che con questo nome descrive i folletti e gli spiritilli che abitano la città di Napoli. Un omaggio al mondo visionario di Ruccello: «Non ho mai voluto portare in scena un suo spettacolo, quando era in vita mi chiese di fare “Le cinque rose di Jennifer” con lui ma, all’ epoca, insegnavo filosofia, non potevo. Allestire dopo la sua morte un suo testo sarebbe stato fuori luogo, gli ho dedicato “Compleanno”, penso sia giusto così». Tra i due ci furono quell’ amicizia e quella stima che caratterizza i rapporti di chi costruisce qualcosa insieme: erano gli esponenti di spicco di quella che fu battezzata dai critici “Nuova drammaturgia”: «Ho avuto la fortuna di vivere vent’ anni più di lui – continua Moscato – e chissà come avrebbe reagito davanti a questi tempi che viviamo. Tempi in cui non ci sono soldi per il festival di Positano, ed è una mancanza di rispetto e di amore per Annibale. Ma quel che colpisce sono le scelte: per tutta l’ estate, a Napoli e in generale in Campania, ci hanno propinato risate a buon mercato e abbuffate. Scelte stupide che mirano a rendere il pubblico ancora più indifferente, passivo e caciarone. Ne paga le spese un certo teatro, relegato su piccoli palcoscenici di frontiera. Speriamo solo di non dover invocare la stessa sciagurata sorte di Annibale, quella di chi ha gloria postuma». Non sarà certo così, fortunatamente, per lui e per Isa Danieli, maestosa protagonista di “Ferdinando”: «Uno spettacolo che il pubblico di Positano non potrà vedere proprio per mancanza di fondi. Farò un monologo tratto dal celebre testo di Ruccello e sarà il mio modo per partecipare a questo piccolo festival che, negli anni passati, ha portato in costiera ottimi spettacoli. Io non so a chi dare la colpa ma di certo si tratta di un brutto gesto nei confronti di un nostro grande autore e di tutto il teatro. A vent’ anni della morte di Annibale questa doveva essere un’ edizione ancora più ricca, io stessa ho ripreso “Ferdinando” per commemorarlo al meglio». Uno spettacolo che ha registrato il tutto esaurito nei principali teatri italiani, tant’ è che la prossima stagione sarà replicato: «Merito del testo – fa la modesta Isa Danieli – ed è per questo che rivolgo un appello ai giovani registi: i testi di Annibale meritano di essere portati in scena quanto più è possibile». E un appello a chi ha tagliato i fondi? «Impossibile che non conoscano la grandezza di Ruccello e, dunque, voglio essere ottimista: l’ anno prossimo il festival sarà ancora più ricco del solito».