Positano, numero chiuso per i bus

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POSITANO = “Il corteo in programma il prossimo 21 maggio per protestare contro l’invasione della Costiera da parte dei pullman turistici è l’ultima ratio. Noi siamo disposti a non scendere in piazza a condizione che ci vengano date le garanzie che chiediamo”. Il sindaco di Postano, Domenico Marrone, esprime il suo pensiero e fa comprendere come la manifestazione anti-bus  potrebbe anche essere annullata ma solo a certe condizioni. “Non vogliamo blindare il comprensorio amalfitano – evidenzia – ma elusivamente dare un po’ di regole in un territorio che sembra non averne. La Costiera deve essere aperta a tutti ma si deve pure comprendere che non possono venire tutti nello stesso giorno. Non deve accadere come qualche giorno fa quando la 163 rimase prigioniera di oltre cento bus”. Dunque, nessuna chiusura della Divina ai torpedoni ma, semplicemente, l’obiettivo resta quello di contingentare gli arrivi degli escursionisti, magari attivando pure un call center per le prenotazioni, fermo restando il divieto ai pullman superiori ai nove metri che dovrebbe partire dal 1 gennaio del 2008, in base al protocollo d’intesa firmato da tutte le amministrazioni comunali, ad eccezione di quella di Maiori. E, perciò, nel caso in cui la Regione, la Provincia e l’Anas dessero ampie assicurazioni e, soprattutto, fosse realizzato un timing di scadenze, sindaci, associazioni e cittadini non sfileranno per le vie della perla della Costiera. Proprio per questo il primo cittadino di Praiano, Gennaro Amendola, ha inviato una richiesta ufficiale al Governatore Bassolino e all’assessore regionale Cascetta affinché venga convocato “un tavolo tecnico di concertazione istituzionale”. Una riunione, quest’ultima,  che dovrebbe gettare le basi per il prossimo futuro e, in particolar modo, fornire le garanzie richieste da tutti. “L’ipotesi di un corteo di protesta – rimarca il primo cittadino di Amalfi, Antonio De Luca – è solo l’ennesimo tentativo di smuovere gli enti preposti al rilascio di quelle autorizzazioni necessarie alla realizzazione di infrastrutture utili allo snellimento del traffico sulla 163, come appunto la strada di circumvallazione che bypassa il centro di Amalfi”. Ad auspicare che non si manifesti è anche il consigliere regionale di Alleanza nazionale Salvatore Gagliano. “Va sicuramente ricercata una mediazione – evidenzia Gagliano – in quanto la 163 non è capace di recepire l’arrivo di tanti pullman turistici. Un corteo di protesta, tuttavia, non sarebbe un bel biglietto da visita per la Costiera. Perciò ho chiesto al Prefetto di  convocare i sindaci,  gli assessori al ramo della Regione e della Provincia e le associazioni di categoria per iniziare un confronto propositivo e per creare le basi affinché si possano assumere iniziative immediate e creare i presupposti di soluzioni concrete per il prossimo futuro”.


Gaetano de Stefano