Massa Lubrense, scoperta una colata di cemento sulla spiaggia

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MASSIMILIANO D’ESPOSITO Massa Lubrense. Gli uomini della capitaneria di porto di Castellammare, coadiuvati dai militari dell’ufficio locale marittimo di Massa Lubrense, hanno scoperto lavori che non risultano autorizzati all’interno del lido balneare della «Conca Azzurra», a Massa Lubrense. Lo stabilimento sorge in un’insenatura nell’area marina protetta di Punta Campanella. L’opera in fase di realizzazione è una piattaforma in cemento che occupa una superficie di poco meno di trecento metri quadrati. I militari della capitaneria di Castellammare erano andati sul posto per controlli di routine, che in questo periodo vengono eseguiti nei confronti di titolari di concessioni del demanio marittimo, riscontrando, invece, la realizzazione della struttura in calcestruzzo senza autorizzazioni. La verifica circa l’esistenza o meno di permessi è stata abbastanza laboriosa, tanto che si è conclusa nella tarda serata di venerdì. I militari della capitaneria di porto, oltre ad apporre i sigilli in via cautelativa alla struttura in fase di realizzazione, hanno anche provveduto a denunciare alla procura della Repubblica di Torre Annunziata, per abusivismo edilizio, il titolare dell’attività che sorge di fronte all’isolotto del Vervece. In attesa che la magistratura si esprima sulla conferma o meno del sequestro, ora l’attività investigativa dei militari si rivolge ad individuare quella che sarebbe stata la destinazione della piattaforma che si stava edificando. Intanto dallo stabilimento arriva la replica del titolare Francesco Giglio: «Ci stavamo limitando a ripristinare un corridoio in cemento preesistente, utilizzato fin dagli inizi del secolo scorso per il trasporto dei materiali della cava. Per questo avevamo presentato una comunicazione urgente al Comune di Massa Lubrense per riparare i danni provocati da una recente mareggiata. Il corridoio presentava buche che potevano compromettere la sicurezza dei bagnanti». Intanto sui controlli intervengono gli ambientalisti. «Ogni anno, in questo periodo, vengono individuati abusi edilizi compiuti da operatori balneari – commenta Andrea Fienga, presidente del Wwf penisola sorrentina –. Si tratta di un continuo attacco alla costa che deve cessare». Fienga non risparmia, poi, una stoccata a chi non denuncia i misfatti contro l’ambiente: «Ci sembra strano – spiega – che, come in tanti altri casi, nessuno abbia visto nulla di quello che succedeva a due passi dal mare». Il responsabile del sodalizio ambientalista esprime anche la propria gratitudine nei confronti di chi opera per fronteggiare l’inarrestabile piaga dell’abusivismo edilizio. «Bisogna dare atto – sottolinea Fienga – alla procura della Repubblica di Torre Annunziata, guidata dal procuratore capo Diego Marmo, di svolgere un lavoro attento che mira a reprimere questi fenomeni. La nostra gratitudine – aggiunge il presidente del Wwf penisola sorrentina – va anche alle forze dell’ordine che lavorano per contrastare l’abusivismo edilizio. Un plauso particolare in questo caso va alla capitaneria di porto che è riuscita a bloccare questo ennesimo scempio della linea di costa». Infine un auspicio che è anche un invito a chi di dovere. «Chiediamo – dice Andrea Fienga – l’immediato ripristino dello stato dei luoghi».