Rifiuti, tensione e cariche a Nocera Superiore

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Domani il via al decreto per l’emergenza rifiuti. Il testo, presentato dal ministro degli Interni, Giuliano Amato, prevede l’apertura di quattro discariche nuove oltre quella già in funzione a Lo Uttaro, nel Casertano, e la nomina dei cinque presidenti di Provincia come subcommissari. Ottanta milioni di euro sarebbero messi a disposizione del commissario straordinario, Guido Bertolaso, per la realizzazione degli invasi ( con l’impiego del genio militare) e per la gestione dell’ennesima emergenza, mentre « risarcimenti » e bonifiche saranno predisposti per i territori più compromessi come il « triangolo della monnezza » tra Qualiano, Giugliano e Villaricca ( la cui discarica sarà chiusa a fine mese) e l’area di Terzigno. Proprio sul Vesuvio è previsto un intervento a brevissimo — di concerto con la Guardia Forestale — che ha dell’incredibile: la rimozione di una dozzina di grandi ruote da tir dal cratere. Di cosa si tratta? Il mistero non riescono a scioglierlo neppure gli esperti.
« Ci sono due ipotesi — spiega Amilcare Troiano, presidente del Parco — . La prima riguarda i tifosi del Napoli che hanno trascinato sul cratere le gomme in occasione della vittoria del secondo scudetto, quello del 1990. La seconda è che si sia trattata di una prova, andata male, per le riprese di un film in costume che riguardava la l’eruzione del 79 d. C.. Io propendo per la prima ipotesi » . Così, da 17 anni, giacciono sul « tappo » di lava e lapilli, una dozzina di grandi copertoni che offrirono una finta eruzione del Vesuvio alla « torcida » azzurra. Dopo la goliardata, le gomme furono lanciate dai « tifosi » nella « bocca » incuranti che quel materiale fosse particolarmente tossico ( sono rifiuti speciali) e pregiudicasse la bellezza del posto. « È già stato fatto un sopralluogo dai rocciatori della Guardia Forestale — aggiunge Troiano — ma si tratta di un intervento lungo e delicato che pensiamo di poter realizzare entro poche settimane » .
Mentre prende forma il decreto che prevede anche l’individuazione di un tetto della differenziata al 35 per cento entro il 2007, pena il commissariamento dei consorzi di bacino, ieri è andato in scena un prologo di quello che potrebbe essere il clima caldo delle prossime settimane, quando saranno ufficializzati i nomi dei siti. A Nocera Superiore, infatti, il sindaco Gaetano Montelbano e la sua giunta ( di centrodestra) — che si opponevano allo sversamento del percolato della discarica di Villaricca nel depuratore costruito per l’emergenza Sarno — hanno avuto uno scontro con la polizia. « Abbiamo subito una carica immotivata — denuncia il primo cittadino che è anche medico — e io ho riportato lesioni al braccio sinistro » . Gli incidenti sono avvenuti ieri mattina verso le 5 quando una dozzina di autocisterne, contenente il « liquido dei rifiuti » , hanno tentato di varcare i cancelli del depuratore le cui vasche, fino a ieri, erano in uso per depurare acque pretrattate ad uso industriale e civile. « Abbiamo cercato di bloccare il trasporto — dice il sindaco — pe verificare se ci fossero i requisiti sanitari e tenendo conto che difficilmente, dopo lo sversamento, il depuratore potrà essere riutilizzato per la depurazione delle acque. Infatti si tratta di un impianto che non è stato mai collaudato per trattare percolato, materiale altamente tossico che deteriora strutture non in acciaio » .
Il sindaco ha anche tentato di emettere un’ordinanza per interdire il transito delle autocisterne, ma è stata revocata da Bertolaso. Alla fine il brusco contatto con un centinaio di agenti in assetto antisommossa che hanno dovuto fronteggiare anche la rabbia di una decina di residenti. Immedite le reazioni politiche. Il presidente della commissione Vigilianza Rai, l’ex ministro Mario Landolfi ( An), ha chiesto con il suo collega di partito Edmondo Cirielli, spiegazioni al Viminale, denunciando che si è arrivati a questo punto per una « gestione dissennata, clientelare e irresponsabiole del settore ormai giunto al collasso » . Nino Femiani Corriere del Mezzogiorno