PENSIONI: PADOA-SCHIOPPA, SCALONE E COEFFICIENTI SONO LEGGE

0

ROMA – La legislazione vigente comprende la riforma Maroni che prevede lo scalone dal 2008 e la riforma Dini con la revisione dei coefficienti. Se si modificano questi aspetti si rompe l’equilibrio finanziario del sistema pensionistico. Lo ha detto il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa al tavolo di confronto in corso con le parti sociali sulle pensioni.

NON PERDIAMO UN’OCCASIONE FORMIDABILE
“Non perdiamo un’occasione formidabile per fare due cose fondamentali per i giovani e per le pensioni basse”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa nell’incontro del Governo con le parti sociali sulla riforma del sistema previdenziale a proposito dell’utilizzo dei 2,5 miliardi di extragettito previsti per il welfare. Le risorse quindi secondo il ministro andrebbero utilizzate per la rivalutazione delle pensioni più basse e per i giovani piuttosto che coprire la rinuncia ai risparmi dello scalone e della revisione dei coefficienti. “I tempi sono stretti – ha detto – dobbiamo chiudere entro giugno”.

FATTURA NON POTRA’ SUPERARE I 2,5 MILIARDI

La trattativa sul welfare è come un pranzo al ristorante nel quale la fattura non può eccedere 2,5 miliardi. Il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa ha fatto l’esempio del conto del ristorante per il costo degli interventi sul welfare. Se Governo e parti sociali non faranno l’accordo entro giugno sulla riforma del sistema previdenziale – ha spiegato il ministro nel corso dell’incontro tra Governo e parti sociali – sarà applicata la legislazione vigente ovvero lo scalone (il passaggio e la revisione al ribasso dei coefficienti. E’ come un menù al ristorante, ha spiegato il ministro, a fianco di ogni piatto c’é un prezzo. Così avviene per gli interventi. La fattura del ristorante non può eccedere i 2,5 miliardi.



ENRICO LETTA: METTERE SISTEMA IN EQUILIBRIO
Il sistema previdenziale deve essere messo in equilibrio strutturale. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta nel corso dell’incontro tra Governo e parti sociali sulla previdenza. “Oggi il Governo – ha detto Letta secondo quanto si è appreso da alcuni partecipanti alla riunione – presenta il menu degli interventi possibili da valutare insieme all’interno del quadro di compatibilità finanziaria che ci siamo dati”. L’obiettivo – ha spiegato – è arrivare all’accordo prima della presentazione del Dpef alle Camere. Sul tavolo ci sono 2,5 miliardi di euro più eventuali risparmi interni al sistema come l’accorpamento degli enti previdenziali. Il Governo si muove su tre pilastri, mettere in equilibrio strutturale il sistema pensionistico come da impegni presi con Bruxelles, sostegno alle pensioni in essere più basse e tutele per i lavoratori che fanno lavori discontinui.


























APPROFONDIMENTI
Statali, Cisl: oggi decidiamo data sciopero
 
ASSOCIATE
Damiano: gradualita’ al posto dello scalone
Angeletti: no a riforma
Bonino: basta con diversita’ tra uomini e donne
Migliore: parole Padoa-Schioppa non sono condivise
 
ALTRE FOTO








PENSIONI: INPS, MENO TASSE PER 9,4 MILIONI DI PENSIONATI[ARCHIVE MATERIAL 20070109]


WWW.ANSA.IT


                                                  Michele De Lucia

Lascia una risposta