Tramonti, dimissioni con veleni

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TRAMONTI. Ha deciso di dimettersi da Consigliere comunale. E, per rendere partecipe la cittadinanza della sua presa di posizione, ha fatto affiggere per tutta Tramonti  tanti manifesti, nei quali spiega le sue ragioni. Antonio Ferarra, medico di base e consigliere di minoranza, che aveva ricoperto negli anni Ottanta anche la carica di primo cittadino, in questo modo ha dato l’addio alla politica attiva. Perché le sue parole sembrano un saluto senza ritorno. E la sua presa di posizione ha contribuito ad  acuire ancora di più lo strappo che, oramai da sempre, si è creato e continua ad alimentare polemiche tra la maggioranza e la minoranza consiliare. Del resto anche frasi di Ferrara non sono per niente distensive ma, al contrario, lanciano una serie di ulteriori accuse nei confronti dell’Amministrazione guidata dal primo cittadino Armando Imperato.“Venuto meno il movens ideale che dovrebbe  animare la vita politica di un piccolo paese – evidenzia Ferrara  – essendo stato sopraffatto l’interesse generale della cittadina dal malaffare, dagli interessi di parte, dalla furbizia di uomini piccoli, rassegno le mie dimissioni da consigliere comunale”. Parole dure, quelle sottoscritte da Ferrara, che hanno proprio come obiettivo la compagine che amministra la sorti del paese. La sfilza di addebiti, comunque, continua, in quanto l’ex consigliere, appartenete alla corrente del centro sinistra, calca ancora di più la mano. Perché ritiene la maggioranza colpevole di aver posto in essere un progetto nel quale poco si riconosce e, soprattutto, di essere la principale colpevole del degrado politico che Ferrara ritiene sia il leit motiv degli ultimi anni nella cittadina costiera “Affermo con forza – rimarca – che la politica deve essere interesse generale e non di parte. Il degrado politico verificatosi negli ultimi anni nel nostro paese mi induce qui a chiudere la mia storia. Ringrazio con affetto gli elettori che mi hanno dato la loro fiducia e mi auguro che una nuova stagione politica possa nascere nel mio amato paese”. Al posto di Ferrara, a questo punto, subentrerà nell’opposizione il primo dei non eletti DomenicoGuida.   GDS