De Luca all´attacco: « Termovalorizzatore, ecco il nostro progetto: lo faremo a Salerno »

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SALERNO — « Siamo a una nuova pagina del disastro ambientale della Campania. La questione rifiuti nel nostro territorio è uno dei più grandi scandali politico istituzionali della storia della Repubblica Italiana. Che dimostra come in questa regione vi sia una classe dirigente indegna di governare in un paese civile » . Vincenzo De Luca è un fiume in piena. Eleva il caso Salerno ad esempio, « mentre nei quartieri di Napoli ci sono montagne di spazzatura che non si vedono neanche in Bangladesh noi non abbiamo un sacchetto fuori posto » precisa il sindaco, ed illustra i risultati dello studio affidato all’Università di Fisciano per la scelta della tecnologia da utilizzare nella realizzazione di un impianto di smaltimento finale rifiuti in città. Nel contempo, però, il deputato diesse lancia gravi accuse contro il sistema politico regionale reo di essere il principale colpevole dell’emergenza.
« È uno scandalo che continua da anni, accompagnato da una omertosa congiura del silenzio insiste il parlamentare due sono le possibilità: o siamo al cospetto di una situazione demenziale, che sarebbe addirittura più grave, oppure c’è un gigantesco groviglio di interessi e compromissioni dentro il quale la delinquenza organizzata preme per non far assumere alcuna decisione risolutiva. Siamo sull’orlo di una catastrofe sanitaria. Ed in risposta assistiamo ad atteggiamenti di viltà politica della classe dirigente e di vigliaccheria delle forze politiche completamente indifferenti a questo problema. Se dovessi commentare adeguatamente la situazione che la Campania è costretta a sopportare andrei oltre il codice penale » . L’irruenza del sindaco di Salerno è placata soltanto dall’illustrazione del progetto dell’impianto rifiuti che, « ad ogni costo e con qualsiasi forzatura amministrativa » insiste il primo cittadino, sarà predisposto nel capoluogo. « Visto che ormai in questa regione parlano di rifiu ti anche comici e saltimbanchi prosegue De Luca noi abbiamo affidato a due docenti universitari, i professori Giorgio Donsì e Vincenzo Belgiorno, l’incarico di scegliere su basi scientifiche la migliore tecnologia possibile con il minore impatto ambientale. Il risultato è un impianto a doppia griglia. Che avrà una prima linea di termovalorizzazione dei rifiuti ed una seconda con la tecnica della massificazione. In modo che avremo a disposizione due possibilità di smaltimento. Perché nel frattempo stiamo spingendo fortemente sulla raccolta differenziata e puntiamo tendenzialmente ad ottenere il risultato di rifiuti zero » .
Nonostante non vi siano state ancora risposte dal commissariato di governo per il via libera all’impianto, il sindaco intende proseguire per la realizzazione della struttura accelerando i tempi. « Da subito verificheremo le aziende disponibili a costruirlo con il sistema della finanza di progetto continua il deputato poi faremo tutte le forzature necessarie per realizzarlo.
Anche arrivando a porre un quesito alla Corte Costituzionale. Perché è anticostituzionale impedire agli enti locali di poter intervenire su un problema così drammatico per le nostre comunità. Ad agosto scorso, a Salerno, abbiamo realizzato un’altra area di stoccaggio provvisorio. Abbiamo autonomia per soli dieci giorni. Ma se non si risolve il problema dei Cdr, 48 ore prima che la città sia invasa dai rifiuti andremo a bloccare autostrade e ferrovie paralizzando l’Italia. Ed ho già avvertito, per questa iniziativa di protesta, già ministero degli Interni e Protezione Civile. Non è possibile continuare cos. Noi la soluzione l’abbiamo data. Con la Provincia abbiamo messo a disposizione 7 siti nel nostro territorio per smaltire i rifiuti prodotti. Questa sarebbe stata una condizione sostenibile sia tecnicamente che socialmente » . Felice Naddeo

Corriere del Mezzogiorno